Innovazione: “Il 42% degli italiani teme gli effetti dell’intelligenza artificiale”

Il 42% dei cittadini italiani teme gli effetti dell'intelligenza artificiale soprattutto in termini di perdita di lavoro e di competitività

Il 42% dei cittadini italiani teme gli effetti dell’intelligenza artificiale soprattutto in termini di perdita di lavoro e di competitività, mentre ad avere paura degli effetti dell’artificial intelligence sono il 39% dei dipendenti d’impresa: è quanto emerge dal sondaggio realizzato da Swg (campione composto da 1.027 cittadini e 600 dipendenti) per una ricerca presentata all’Ey Digital Summit di Capri. Tra entrambe le tipologie di intervistati “emergono preoccupazioni rispetto ai processi di innovazione”. 

Secondo la ricerca, le aziende più innovative sono grandi multinazionali o grandi imprese internazionali, mentre le istituzioni pubbliche, le organizzazioni no profit e le Pmi procedono più lentamente nel percorso d’innovazione. Infatti, “per oltre il 70% sia di top manager sia dei lavoratori, le aziende italiane faticano ad accettare una cultura digitale d’impresa”, si legge nello studio.

Inoltre, circa il 65% degli stessi “ha timore a investire in innovazione digitale”. Per portare un contributo maggiore in termini d’innovazione è necessario cambiare l’approccio culturale dei manager (per il 62% degli imprenditori) e aumentare le competenze tecnologiche dei dipendenti (per il 40% della popolazione).