Oltre 60 capre, pecore e agnelli sono morti a causa del maltempo che ha colpito ieri la zona di Ispica (Rg) dove è straripato il torrente ”Favara” provocando una vera e propria strage di ovini dell’azienda Roccuzzo che produce ricotta e formaggi con un danno che supera i 100.000 euro. “Le immagini mostrano un tappeto di capi morti annegati – afferma il direttore della Coldiretti di Ragusa, Calogero Maria Fasulo – impegnato con i tecnici a verificare l’ammontare dei danni in tutta la provincia. Questi fenomeni – aggiunge – dimostrano quanto sia indispensabile la manutenzione continua degli alvei dei fiumi e torrenti perché ormai il cambiamento climatico è una realtà con cui ci si deve confrontare ogni giorno”. “Il maltempo ha anche colpito duramente la produzione di ortaggi. Sono state ore d’inferno ed ora, oltre alle produzioni, le strade interne sono impraticabili“, conclude Calogero Maria Fasulo.
La perturbazione si abbatte su una regione fragile che ha ben il 92,3% dei comuni con parte del territorio a rischio idrogeologico, comunica Coldiretti. A questa situazione non è certamente estraneo il fatto che il territorio è stato reso più fragile dalla cementificazione e dall’abbandono che negli ultimi 25 anni ha fatto sparire a livello nazionale oltre ¼ della terra coltivata (-28%) con la superficie agricola utilizzabile in Italia che si è ridotta ad appena 12,8 milioni di ettari. Per questo – conclude la Coldiretti – l’Italia deve difendere il proprio patrimonio agricolo e la propria disponibilità di terra fertile con un adeguato riconoscimento sociale, culturale ed economico del ruolo dell’attività nelle campagne.


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