InSight continua ad ascoltare i suoni provenienti dal sottosuolo marziano, grazie al suo ‘orecchio’ speciale, il sismografo Seis (Seismic Experiment for Interior Structure) fornito dal Cnes e da i suoi partner. Seis è stato progettato per ascoltare gli eventi sismici su Marte: lo studio di questi fenomeni permetterà agli scienziati di studiare come le onde sismiche si muovono all’interno del pianeta e di rivelare la struttura più profonda di Marte.
Lo scorso 6 aprile – riporta Global Science – è stato registrato il primo evento sismico, catalogato intorno a una magnitudo di 2-2.5. Successivamente, Seis ha ascoltato altri due martemoti, il 22 maggio maggio (Sol 173 della missione -magnitudo 3.7) e il 25 luglio (Sol 235 – magnitudo 3.3). Questi suoni, non percepibili dall’orecchio umano, sono stati accelerati ed elaborati per essere udibili e sono stati registrati grazie ai sensori a banda larga del sismografo la cui sensibilità permette di captare le frequenze più basse.
I due eventi sismici hanno consentito agli scienziati di notare che la crosta superficiale marziana è composta da un mix tra quella terrestre e quella lunare. Le crepe presenti nella crosta della Terra vengono sigillate nel corso del tempo mentre l’acqua porta nuovi minerali: in questo modo le onde sonore continuano ininterrottamente mentre attraversano le frattura. Le crepe lunari al contrario sono più secche e provocano la dispersione delle onde.
I potenti sensori di Seis riescono ad identificare anche gli eventi sismici più deboli e ad isolarli dagli altri rumori di fondo (come il vento) presenti sul pianeta rosso. Insight è atterrata su Marte, precisamente nella regione di Elysium Planitia il 26 novembre 2018. Il suo obiettivo è indagare la composizione degli strati più interni di Marte per ricavare informazioni sulle prime fasi della formazione dei pianeti terrestri del Sistema Solare.


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