Milano, Oasi 2030: sabato 5 ottobre si parla di specie aliene (nei mari)

Oasi 2030 è un “giardino segreto” nel centro di Milano, tecnologico e naturalistico, pensato per accogliere laboratori, conferenze, esperienze

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Un pomeriggio a caccia di alieni, ma attenzione, si parla di animali. È il prossimo appuntamento presso “Oasi 2030”, il nuovo spazio di Milano gestito dall’Università di Pavia e dal WWF, dedicato ai temi della sostenibilità.
Sabato 5 ottobre, a partire dalle ore 14, la professoressa Anna Occhipinti del dipartimento di Scienze della terra terrà un workshop pubblico sul progetto che ha guidato in questi anni nell’ateneo pavese, che ha come obiettivo il contrasto alle invasioni biologiche da parte di specie aliene in ambiente marino. La globalizzazione ha infatti favorito l’intensificarsi dei traffici commerciali contribuendo a disperdere nei mari di tutto il mondo specie opportuniste, che possono soppiantare le native e deteriorare l’ambiente marino. Ora si vuole promuovere un programma di monitoraggio delle comunità marine usando per la prima volta in Mediterraneo un protocollo messo a punto negli USA.
Oasi 2030 è un “giardino segreto” nel centro di Milano, tecnologico e naturalistico insieme, pensato per accogliere laboratori, conferenze, esperienze aperte al pubblico sui temi dell’agenda ONU 2030, sulla sostenibilità (sociale e ambientale). Dedicato agli adulti, agli studenti e anche ai bambini, lo spazio è gestito dall’Università di Pavia e dal WWF, con un calendario autunnale di eventi che spaziano dai cambiamenti climatici all’editoria sostenibile, dalla corporate diplomacy alla registrazione dei suoni della natura. Non mancano proposte per le scuole e laboratori didattici.