Nei prossimi 30 anni almeno 5 miliardi di persone senza cibo e acqua

Nei prossimi 30 anni almeno 5 miliardi di persone potrebbero non avere accesso a cibo e acqua, soprattutto in Africa e nell'Asia meridionale

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Secondo un modello realizzato da scienziati coordinati da Rebecca Chaplin-Kramer, dell’Università di Stanford, nei prossimi 30 anni almeno 5 miliardi di persone potrebbero non avere accesso a cibo e acqua, soprattutto in Africa e nell’Asia meridionale, e centinaia di milioni di abitanti delle zone costiere potrebbero essere a rischio tempeste e uragani.
I risultati dello studio sono stati pubblicati su Science: gli esperti hanno ricostruito un mondo nel quale la natura non contribuisce più al benessere degli esseri umani, concentrandosi su 3 scenari, connessi alla qualità delle acque, alla protezione delle coste e all’impollinazionei.
Rebecca Chaplin-Kramer ha spiegato: “Grazie ai satelliti possiamo realizzare mappe spaziali precise su piccole scale, per capire dove e come la natura può influenzare il benessere degli esseri umani globalmente. Purtroppo, i dati raccolti mostrano che l’impatto crescente dell’uomo sulla natura ne sta compromettendo gli ecosistemi. Dove è maggiore si riduce la capacità della natura di fronteggiarlo“.