“Dal 1 gennaio al 30 settembre 2019 il sistema di sorveglianza nazionale integrata delle arbovirosi ha ricevuto la segnalazione di 20 casi confermati di encefalite virale da zecche (Tbe), di cui 1 associato a un viaggio all’estero, 53 casi confermati di infezione neuro-invasiva da Toscana virus (tutti autoctoni), 152 casi confermati di Dengue (tutti casi associati a viaggi all’estero), 15 casi confermati di Chikungunya (tutti casi associati a viaggi all’estero) e 4 casi confermati di infezione da virus Zika (di cui un caso di sindrome congenita da Zika virus)“: lo ha rilevato l’ultimo bollettino del sistema di sorveglianza nazionale integrata delle arbovirosi dell’Istituto superiore di sanità (Iss).
Le arbovirosi sono malattie causate da virus trasmessi da vettori artropodi (arthropod-borne virus, come per esempio zanzare, zecche e flebotomi) tramite morso/puntura.
In Italia, sono soggette a sorveglianza speciale le seguenti arbovirosi: Chikungunya, Dengue, Zika, West Nile, Usutu, Encefalite da zecca (Tbe) e le infezioni neuro-invasive da virus Toscana.
Le attività di sorveglianza integrata delle arbovirosi in Italia sono coordinate dall’Istituto superiore di sanità (Iss) e, nel caso delle sorveglianze dei virus West Nile e Usutu dall’Istituto zooprofilattico dell’Abruzzo e del Molise (Izs-AM), in collaborazione con il ministero della Salute che, periodicamente, pubblica Piani di sorveglianza e risposta al fine di garantire un’individuazione precoce dei casi e ridurre il più possibile una eventuale diffusione.


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