Alla scoperta del patrimonio minerario della Sardegna: turismo escursionistico in ambiente minerario

In Sardegna Guide Ambientali Escursionistiche da tutta Italia

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In Sardegna venerdì 18 Ottobre, la stampa potrà con le Guide Ambientali Escursionistiche, entrare nel sito minerario di Porto Flavia. Si tratta di un luogo unico, una miniera, un porto sospeso a metà di una parete rocciosa, da cui parte una lunghissima galleria. Saremo lungo la costa dell’Iglesiente, nella parte sud-occidentale della Sardegna. Un tunnel lungo circa 600 metri, scavato nella roccia dai minatori, sbuca a metà di uno strapiombo che offre una vista mozzafiato sul mare. La miniera di Porto Flavia, all’interno del promontorio che domina Masua nel territorio di Iglesias, realizzata tra 1922 e 1924, è un’opera sospesa fra cielo e mare, che permetteva l’imbarco diretto dei minerali, destinati alle fonderie nord-europee, sulle navi, riducendo in maniera drastica tempi e costi di trasporto. Ci sono ben due gallerie sovrapposte che sboccano a picco sul mare, con silos in grado di contenere fino a 10.000 tonnellate di materiale”: lo ha annunciato Alessandro Abis, Coordinatore delle Guide Ambientali Escursionistiche dell’Aigae della Sardegna e vicepresidente nazionale aggiunto di AIGAE.
Nella galleria superiore si caricavano i silos, da quella inferiore, dotata di nastro trasportatore, si imbarcavano piombo e zinco sui piroscafi grazie a un braccio mobile. Il progetto fu di Cesare Vecelli che diede al sito il nome della figlia Flavia. Un’opera rivoluzionaria. L’inizio dell’attività estrattiva risale a metà 1800. Sul finire del secolo, con oltre 700 addetti, la miniera di Masua – ha proseguito Abis – era una grande realtà estrattiva. Nel 1922 la società belga de la Vieille Montagne la rilanciò dopo un periodo di crisi, poi il declino. Il complesso di Masua comprende un villaggio minerario sul ripido pendio di Punta Cortis: scuola, ospedale, chiesa, laboratori e case immerse nel verde dislocate su vari dislivelli rocciosi. C’è anche il Museo delle Macchine da miniera dove sarà possibile vedere almeno 70 pezzi ed utensili minerari. Ed anche in questa terza parte del Meeting itinerante le conferenze saranno molteplici e riguarderanno tanti temi come ad esempio: “turismo minerario: attrattori, destinazioni, prodotti turistici e ruolo delle guide nelle aree minerarie dismesse; cenni di geologia e geomorfologia in ottica di divulgazione turistica”.

Il Meeting sarà plasticfree ed itinerante per la Sardegna.
Attraverseremo l’isola da Nord a Sud con tre tappe principali, completamente diverse tra loro.
L’ampia varietà geomorfologica, culturale, paesaggistica, di caratteristiche dei tracciati,
e di tipologie di turismo attivo praticabili in Sardegna – ha continuato Abis – ci consentirà, in ogni tappa, di svolgere eventi formativi legati alle caratteristiche del territorio interessato, generalizzabili ai diversi ambiti italiani.
Il risultato è un meeting “itinerante”, le cui 3 tappe principali sono: Parco Nazionale dell’Arcipelago de La Maddalena;
Supramonte di Baunei; Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna (Sulcis Iglesiente/Guspinese); I vantaggi di una strutturazione di questo tipo vanno dal coinvolgimento di diversi territori e conseguentemente di un numero decisamente maggiore di stakeholder quali amministrazioni locali, parchi, singole persone, attività produttive, guide (anche non attualmente AIGAE), ecc., alla possibilità di “offrirci” una gamma di prodotti formativi “non convenzionali” assolutamente variegati e di grande valore”.

Turismo acquatico con corsi in mare anche in kayak in varie zone sulla costa de La Maddalena.
Tutta la prima parte del Meeting – ha dichiarato Abis – in programma il 14 ed il 15 Ottobre, si svolgerà nel Parco Nazionale dell’Arcipelago della Maddalena e sarà dedicata al Turismo acquatico con conferenze sulla biologia ed etologia dei cetacei. La mattina del 14 ci sarà una meravigliosa escursione in barca per osservare da vicino i cetacei. Nel pomeriggio altra escursione con snorkeling e coastering. Osserveremo dal vivo la vita marina degli habitat costieri. Martedì 15 Ottobre, le guide saranno sull’Isola di Caprera”.

Turismo escursionistico in ambiente semi impervio. Con le Guide Ambientali Escursionistiche, il 16 Ottobre, sarà possibile entrare in strutture agropastorali.
Il 16 Ottobre tutto il Meeting si trasferirà a Baunei dove si potrà alloggiare anche in tenda – ha proseguito Abis – ed a Baunei si svolgerà la conferenza sul tema del trekking in ambiente semi impervio: sicurezza, caratteristiche dei tracciati, attrezzature specifiche, effetti wow, flora, fauna, geologia; visita a strutture agropastorali: interazione tra escursionismo e cultura locale, enogastronomia, società; experience e prodotti turistici possibili. La stampa potrà conoscere un posto unico della Sardegna: Cala Biriala. Numerose saranno le conferenze che si svolgeranno in contemporanea su temi importanti riguardanti il turismo escursionistico come la gestione delle risorse emotive in ambiente remoto.
Giovedì 17, escursioni naturalistiche nei luoghi più significativi della Sardegna come Piggius e Pedra Longa – Iglesias.
Venerdì 18 si entrerà nel patrimonio minerario della Sardegna.
Sabato 19 Ottobre confronto pubblico sulla sulla valorizzazione del patrimonio geo – minerario della Sardegna.

Sabato 19 Ottobre – ha concluso Alessandro Abis – la Sardegna ospiterà l’importante convention conclusiva delle Guide Ambientali Escursionistiche dell’Aigae, il cui tema, quest’anno sarà: “Parchi e Guide fanno lo stesso mestiere!”.
Alla Convention interverranno anche il Presidente, il Direttore del Parco Geo – Minerario della Sardegna ma anche rappresentanti istituzionali regionali e nazionali. Il Meeting valorizzerà anche un altro argomento importante come quello del “Turismo dei Geositi”. Il confronto sarà coordinato da Daniela D’Amico, Presidente della Commissione Formazione di Aigae, Funzionario dell’Ente Parco Nazionale D’Abruzzo e Nino Martino, Direttore di Aigae.
Poi escursione alla Grotta di Santa Barbara, una sontuosa cattedrale della natura nel cuore di una miniera.
La Grotta di Santa Barbara è un tesoro unico al mondo e fu scoperta nel 1952, quando durante uno scavo per la costruzione di una galleria, gli operai abbattendo una parete rocciosa si trovarono dinanzi un magnifico antro. Una vera cattedrale sotterranea, scintillante e maestosa che è all’interno della Miniera di San Giovanni. La si raggiungerà attraverso un intricato sistema di gallerie sotterranee rese fruibili per mezzo di un trenino che, dopo un percorso di 700 metri, condurrà a un ascensore che sale lungo un pozzo.