“Con la salute umana non si scherza. Non possiamo piu’ permetterci di indugiare sulla definitiva bonifica della rada di Augusta. Da troppo tempo, pur conoscendo lo stato di inquinamento, che rappresenta un serio problema anche per la fauna ittica, non si e’ ancora intervenuti”. Lo ha affermato il governatore della Sicilia Nello Musumeci durante una riunione sul tema, da lui convocata e presieduta, nel Palazzo della Regione a Catania. “Da oggi – ha aggiunto – si cambia percorso: il presidente della Regione partecipera’ a tutti i tavoli ministeriali per accelerare l’iter che porti allo sblocco delle risorse a disposizione”.
Nello scorso novembre il governo Musumeci ha sollecitato il ministero dell’Ambiente per la definizione della cosiddetta “contabilita’ speciale”, presupposto indispensabile per procedere con la redazione del progetto di bonifica. “Nei prossimi giorni – ha annunciato il presidente della Regione – scriveremo al ministro Costa perche’ si acceleri: sbloccare le risorse e’ diventato un obiettivo prioritario dell’azione del mio governo. Non possiamo piu’ permetterci ulteriori ritardi, i cittadini del Siracusano non lo capirebbero.
Gia’ da adesso, comunque, va affrontato il tema di quale debba essere il futuro del porto di Augusta. Noi abbiamo le idee chiare: deve diventare un punto di riferimento per tutto il traffico mercantile che arriva dal Canale di Suez. Su questo progetto avremo modo di confrontarci con il Comune e con l’Autorita’ portuale e sono certo che arriveremo a una soluzione condivisa che potra’ poi essere discussa con il governo nazionale. Ma – ha concluso Musumeci – ogni futura destinazione del porto di Augusta rimane subordinata alla bonifica del suo mare”.
