Tafida Raqeeb, la bimba di 5 anni ricoverata in gravissime condizioni al Royal London Hospital di Londra a seguito di un trauma cerebrale, potrà essere presa in carico dall’ospedale Gaslini di Genova: lo ha deciso l’Alta Corte britannica dopo che i genitori vi si erano rivolti, contro la decisione dei medici di “staccare la spina” alla piccola.
Il caso ricorda quello di altri due bimbi, Charlie Gard e Alfie Evans, al centro di una dura battaglia giudiziaria tra medici e genitori, terminata con la morte di entrambi i piccoli a seguito dell’interruzione del supporto vitale.
Il giudice dell’Alta Corte Alastair MacDonald si è pronunciato a favore dei genitori di Tafida e contro il Barts Health Nhs Trust, che gestisce l’ospedale a est di Londra, dove la piccola è ricoverata da febbraio. I genitori della bambina si sono rivolti all’Alta Corte contestando la prognosi “senza speranza” dei medici del Royal Hospital. Per MacDonald “lo stesso ospedale in cui si trova Tafida, o l’ospedale Gaslini in Italia o un’altra struttura dovranno continuare a curare la bimba con trattamenti di sostegno alla vita“.
“Siamo felici di poter accogliere Tafida all’ospedale Gaslini. Fin da subito abbiamo offerto la disponibilità ad accogliere la piccola e la sua famiglia nel nostro ospedale, poiché non sempre, purtroppo, è possibile guarire, ma sempre è doveroso prendersi cura e offrire spazio di accudimento e accoglienza,” ha dichiarato Paolo Petralia, direttore generale Istituto Giannina Gaslini di Genova. “Questo tempo, che viene offerto a Tafida e alla sua famiglia è una condizione di dignità e qualità di vita, che da sempre al Gaslini viene offerto ai bambini di tutte le nazionalità e in tutte le condizioni. E in questo, ancora una volta, portiamo avanti la missione del nostro fondatore, rivolta ai bambini di ogni condizione, di ogni dove e in ogni tempo“.


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