Arrivano sugar tax e tassa sulla plastica, Salvini: “Sono boiate, in un momento di crisi massacrano le famiglie”

Tasse sulle bibite zuccherate e sulla plastica: si avrà un gettito di 2 miliardi di euro nel 2020

MeteoWeb

La sugar tax e’ una boiata, come la tassa sulla plastica: in un momento di crisi non e’ il caso di tartassare le famiglie italiane, massacrare chi paga la cedrata al supermercato, o la bottiglietta di plastica“. Lo afferma il leader della Lega, Matteo Salvini, in collegamento da Perugia con “Dritto e Rovescio”, su Rete4.

Aver messo una tassa sulle bibite zuccherate per colpire lo zucchero va a colpire un singolo prodotto, lo zucchero, che e’ importante per la vita delle persone se usato con criterio“. Ha dichiarato intanto Ivano Vacondio, presidente di Federalimentare, intervenendo a un seminario del Pd sulla legge di bilancio. “Se passa questa odiosa tassa – aggiunge – ci troviamo in difficolta’ a difenderci anche in sede europea“. La SUGAR TAX, conclude Federalimentari, “dal nostro punto di vista e’ inaccettabile”. 

La digital tax, la sugar tax e la tassa sugli imballaggi di plastica garantiranno un gettito di 2 miliardi di euro nel 2020 a cui si aggiungono i 3 miliardi che arriveranno dalle misure di contrasto dell’evasione. Lo sottolineano fonti del Mef spiegando che si tratta di tre nuove tasse che servono a modificare alcuni comportamenti oltre che a produrre gettito. Nel dettaglio, la digital tax (che rendera’ operativa dal 2020 la norma introdotta dalla legge di bilancio 2019) dovrebbe portare nelle casse dello Stato 708 milioni di euro. La sugar tax sulle bevande e la tassa sulla plastica dovrebbero generare introiti per 1,3 miliardi.

Non si tratta di una nuova tassa, spiegano le stesse fonti, ma di una rimodulazione di un prelievo gia’ esistente nel caso del bollo sui certificati penali: non si paghera’ piu’ sui singoli atti giudiziari ma sui fogli. La riduzione dell’acconto di fine novembre per le partite Iva, con conseguente rimodulazione del saldo l’anno prossimo, riguardera’ poi entrate per 1,5 miliardi. La misura era stata annunciata dal ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, e prevede una riduzione del 10% degli acconti che si pagano nel 2019. Non ci sara’ quindi la proroga al 16 marzo 2020 delle imposte dovute da imprese e professionisti soggetti agli Indici di affidabilita’ fiscale (Isa) o in regime forfettario, annunciata precedentemente con un comunicato del Mef. Dovrebbe trovare spazio in manovra anche una nuova stretta alla deducibilita’ per le banche, misura che dovrebbe valere oltre 1,5 miliardi.