Vitamina D, con l’autunno aumenta la carenza: i consigli del nutrizionista per evitare rischi come la depressione

"Con le brutte giornate che diventano più frequenti e le temperature che si abbassano, i livelli di vitamina D diminuiscono e i rischi sono molteplici"

MeteoWeb

Secondo l’Efsa (European Food Safety Authority) il fabbisogno di vitamina D di un adulto è di 4000 unità al giorno. “Dopo il periodo estivo ne siamo tutti un po’ carenti – come spiega Vincenzo Liguori, nutrizionista e biologo, ai microfoni di MeteoWebio consiglio di assumerne almeno 2 mila unità tramite integratori da prendere tutti i giorni, preferibilmente dopo i pasti. L’ideale sarebbe assumerli dopo pasti in cui sono presenti grassi e oli, come pesci e olio d’oliva, che ne facilitano l’assorbimento.

Ad esclusione del periodo estivo, dunque, la carenza di vitamina D diventa un problema per molti – continua l’esperto -. D’estate il contatto delle pelle con i raggi solari, soprattutto in spiaggia, permette all’organismo di produrne in quantità sufficienti, ma con le brutte giornate che diventano più frequenti e le temperature che si abbassano, i livelli di vitamina D diminuiscono e i rischi sono molteplici“.

Per approfondire: La carenza di vitamina D e le conseguenze psicologiche: dai cambiamenti di umore alla depressione

Io consiglio sempre vivamente di prendere l’abitudine di assumere vitamina D tutti i giorni tramite integratori, dalle 2 alle 4 mila unità al dì. Per i bambini sono sufficienti 1000 unità. Questo aiuterà a mantenerne costante e inalterato il livello anche nei mesi invernali“, conclude il nutrizionista.