Allerta Meteo e niente scuole chiuse: offese e minacce al sindaco di Aversa

Offese e minacce di morte per il sindaco di Aversa Alfonso Golia, sotto attacco via social per aver tenuto aperte le scuole nonostante l'allerta meteo

MeteoWeb

Buongiorno a tutti, anche oggi le scuole ad Aversa sono aperte e le attività didattiche si svolgeranno regolarmente. Permarrà la sospensione della Ztl e resteranno chiusi in via precauzionale il Parco Pozzi e il Cimitero per la presenza di fusti alti esposti al vento forte.
Anche ieri purtroppo, molti giovanissimi studenti hanno continuato ad usare termini e modi scurrili, mortificando chi li legge se consideriamo che sono tutti minorenni. Chi non insultava, diceva incessantemente di non voler andare a scuola. Sia ragazzi che ragazze.
Ho ricevuto anche tanti messaggi di giovanissimi che si dissociavano dai toni avuti dai compagni e in modo educato mi chiedevano il perché del provvedimento. E mi fa piacere che in molte classi si sia parlato di quello che è accaduto.

Mi hanno scritto anche diversi docenti, per raccontare che quello a cui abbiamo assistito, per loro è il quotidiano. C’è da rabbrividire quando ti parlano di genitori che fomentano i figli e invece di redarguirli per il brutto voto o per la nota, se la prendono con i docenti.
Non faccio ovviamente di tutta un’erba un fascio e lungi da me insegnare il “mestiere” di genitore. Ma è un dato di fatto che ci sia una preoccupante deriva in una parte consistente dei più giovani ed è un dato di fatto che è all’interno delle famiglie, della scuola e con lo studio che si costruiscono gli antidoti“: lo ha scritto questa mattina in un post su Facebook Alfonso Golia, sindaco di Aversa, riferendosi anche ai messaggi ricevuti nei giorni scorsi.

Il 4 novembre il primo cittadino ha pubblicato screenshot spiegando: “Questi sono solo alcuni delle centinaia di messaggi che sto ricevendo, pubblicamente e non, da due giorni, da parte di studenti dei nostri istituti scolastici. Oscuro i nomi (e potrei non farlo) perché mi interessa piuttosto sollevare e condividere il tema. Vi assicuro che sono giovanissimi e vi assicuro che ce ne sono di peggiori.
A questi ragazzi vorrei dire, con estrema serenità: se domani non volete andare a scuola, non ci andate. Non c’è bisogno di trovare un pretesto o una scusa. Non c’è bisogno di insultare e minacciare. La mia generazione non è lontana dalla vostra e posso dirvi che non c’erano allerte meteo e andavamo a scuola anche sotto il diluvio. Fatevelo raccontare. Domani, martedì, il bollettino della regione parla di allerta meteo dalle ore 12. Pertanto scuole aperte e naturalmente seguiremo l’andamento della situazione e le comunicazioni ufficiali.
Ma posso dirmi preoccupato per questi toni durissimi, volgari, privi di ogni forma di rispetto verso la persona e soprattutto verso l’Istituzione. Se ci si rivolge così a un Sindaco, mi chiedo, come ci si rivolgerà a un docente, a un coetaneo, a un adulto, al prossimo?
Spero che questo post sia di stimolo a riflettere tutti, ragazzi e soprattutto genitori. Perché l’esempio parte da noi adulti ed è nella famiglia che si impara l’educazione, il rispetto, il senso civico.