Archeologia, la Sicilia svela nuove meraviglie del passato: trovati altri reperti in una necropoli a Gela

A due settimane dall'ultimo ritrovamento del sarcofago e dello scheletro integro effettuato in quella che certamente e' una necropoli greca, Gela restituisce altre testimonianze del passato

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A due settimane dall’ultimo ritrovamento del sarcofago e dello scheletro integro effettuato in quella che certamente e’ una necropoli greca, Gela restituisce altre testimonianze del passato. Nel corso dei lavori realizzati da Open Fiber in via Di Bartolo per il cablaggio della citta’, sotto l’alta sorveglianza della soprintendenza di Caltanissetta, e’ stato individuato un lembo di necropoli di eta’ arcaica. (VII – VI secolo avanti Cristo). Durante gli scavi sono state individuate due sepolture delle quali, la piu’ antica e’ costituita da un’hydria (un vaso con collo e corpo di diversa dimensione, normalmente utilizzato come contenitore d’acqua ma anche come urna cineraria) con fine decorazione a onda continua sull’orlo. Quest’ultima, in questo caso, e’ stata riutilizzata come urna per accogliere le piccola ossa di un neonato ritrovate all’interno. Il livello di frequentazione della necropoli appare ricchissimo per la presenza di innumerevoli frammenti di stile proto corinzio, corinzio e attico. “Ancora una volta – dice il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci – Gela si conferma come uno dei luoghi siciliani che puo’ raccontare una parte importante della nostra storia antica”.