Cambiamenti climatici: l’innalzamento del livelli dei mari “inevitabile” fino al 2030

Il pianeta dovrà affrontare un continuo innalzamento del mare fino al 2030, indipendentemente dall'azione globale contro i cambiamenti climatici

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Una ricerca dell’Australian National University, pubblicato su Nature Communications, ha studiato il livello delle acque antartiche negli ultimi 125mila anni, concludendo che il pianeta dovrà affrontare un continuo innalzamento del mare fino al 2030, indipendentemente dall’azione globale contro i cambiamenti climatici.
Utilizzando dati che vanno dai sedimenti del Mar Rosso ai coralli fossili, gli scienziati hanno ricostruito l’antico clima, mostrando come la circolazione delle correnti oceaniche sia rallentata, portando l’emisfero meridionale a riscaldarsi e innescando lo scioglimento delle calotte glaciali dell’Antartide e poi della Groenlandia.
I ricercatori hanno calcolato che il livello dei mari è aumentato fino a 3 metri per ogni secolo durante l’ultimo periodo interglaciale, con lo scioglimento delle calotte glaciali dell’Antartide: l’andamento potrebbe peggiorare nel futuro, dato l’aumento senza precedenti delle emissioni di gas serra.
Secondo gli autori, gli incrementi del livello dei mari durante l’ultimo grande scioglimento di circa 130mila anni fa sono stati più veloci di quanto i modelli abbiano calcolato, mentre le emissioni di gas serra sono ora più intense che mai.