Come dormono gli astronauti? Sembrano “zombie” nello spazio: la scena è davvero inquietante [VIDEO]

Dormire nello spazio non è sicuramente comodo come dormire sugli spaziosi letti che abbiamo a disposizione sulla Terra: ecco come riposano gli astronauti

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Una notte di buon sonno è un aspetto fondamentale della salute umana, soprattutto per gli astronauti che lavorano in un ambiente super impegnativo come quello dello spazio. Ma dormire nello spazio non è sicuramente comodo come dormire sugli spaziosi letti che abbiamo a disposizione sulla Terra. Dopo una lunga giornata a fluttuare nella microgravità, gli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) si ritirano nelle loro cabine (non più grandi di uno sgabuzzino), all’interno delle quali si trova un sacco a pelo fissato alla parete. Per quanto riguarda il cuscino, non ce n’è bisogno perché nello spazio la testa sta su da sola.

Paolo Nespoli. Credit: NASA

È importante che il sacco a pelo sia fissato alla parete in modo che il corpo non voli via durante il riposo. Ma nonostante siano fissati alla parete, le braccia degli astronauti tendono a fluttuare verso l’alto quando dormono, facendoli somigliare a degli zombie (vedi video in fondo all’articolo). Le immagini del video mostrano una scena un po’ inquietante che sembra tratta da un film horror ma è questa la realtà del dormire nello spazio.

Stazione Spaziale Internazionale
Copyright ESA/NASA, CC BY-SA 3.0 IGO

La ISS orbita la Terra a circa 27.600km/h, compiendo un giro intorno al pianeta ogni ora e mezza. Questo significa 16 tramonti ogni 24 ore, cioè un “nuovo giorno” ogni 90 minuti. Agli astronauti è concesso dormire per 8 ore a “notte” e spesso devono tenere un registro in modo che gli scienziati possano imparare sempre di più sul modo in cui il volo spaziale influenza le funzioni umane di base. Ci sono molte cose che possono alterare il sonno nello spazio: le luci che non si spengono mai, il rumore delle strumentazioni, l’incessante movimento dell’ISS che può creare un enorme jet lag e disturbare l’orologio interno di un astronauta, ecc.

Per quanto gli astronauti cerchino di mettersi comodi, la maggior parte di loro non si riposa abbastanza. Molti sono regolarmente carenti di sonno, dormendo solo 6 ore ogni 24 ore. Tuttavia, alcuni astronauti ipotizzano che queste brevi sessioni di sonno possano essere il risultato del fatto che il corpo è meno stanco in un ambiente con microgravità. Una minor stanchezza potrebbe significare un minor bisogno di dormire. Secondo gli studi condotti a bordo dello space shuttle russo Mir, gli astronauti sperimentano una fase REM del sonno notevolmente ridotta rispetto a noi sulla Terra. Per questo motivo, sono continuamente monitorati per qualsiasi effetto negativo sulla salute.