Consiglio Ministeriale ESA, Fraccaro: “L’Italia contribuisce in maniera sempre più decisiva alla definizione delle politiche europee”

Fraccaro: "Il Consiglio Ministeriale dell'Agenzia Spaziale Europea è un successo su tutti i fronti per l'Italia"

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Il Consiglio Ministeriale dell’Agenzia Spaziale Europea è un successo su tutti i fronti per l’Italia. Il nostro ruolo nell’ambito delle spazio europeo, con una sottoscrizione del budget totale che sale al 16%, assume un rilievo inedito: l’Italia diventa più forte in ESA e i programmi dell’Agenzia si focalizzano sulle nostre aree di eccellenza. La nostra strategia di puntare sui settori strategici comparto nazionale dello spazio si è rivelata vincente, abbiamo raccolto le sottoscrizioni di altri Paesi, compresa la Francia, e ora i programmi nei quali esercitiamo la leadership sono al centro delle attività ESA. L’Italia contribuisce in maniera sempre più decisiva alla definizione delle politiche spaziali europee: non potremmo essere più soddisfatti di un risultato che darà enorme impulso allo sviluppo industriale, scientifico e tecnologico del comparto nazionale“: lo rende noto il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro, a Siviglia per il Consiglio Ministeriale dell’Agenzia Spaziale Europea. “Il settore dello spazio rappresenta il volano per lo sviluppo, l’innovazione e la competitività del sistema-Paese. Forte dei risultati raggiunti in termini di ritorno economico degli investimenti e maggior efficienza garantita alle istituzioni, l’Italia raddoppia i fondi stanziati per i programmi dell’ESA. Con una sottoscrizione totale pari a 2 miliardi e 288 milioni di euro, la più alta di sempre, il nostro Paese si afferma come una potenza spaziale mondiale. Questo significa assicurare la crescita esponenziale del comparto scientifico-industriale e un’offerta senza precedenti in termini di prodotti e applicazioni al servizio del Paese e dei cittadini.

L’evoluzione del lanciatore Vega si conferma il fiore all’occhiello della nostra produzione nel settore spaziale. Il programma ha raccolto sottoscrizioni trasversali, dal Belgio alla Norvegia passando per Spagna e Svizzera, con una quota di investimenti importanti da parte della Francia per l’evoluzione di Vega. Le Cassandre sono state smentite, le contrattazioni che abbiamo portato avanti sono andate a buon fine e questa è un’ottima notizia per la filiera scientifica e industriale italiana alla base del successo di Vega E. Questo risultato conferma la necessità di continuare a investire nel segmento, in particolare sugli sviluppi futuri di Vega. Come Paese siamo fieri di essere i principali sostenitori di un progetto che diventa, insieme ad Ariane, il punto di riferimento per i sistemi di lancio europei,” ha dichiarato il Sottosegretario Fraccaro in chiusura del Consiglio Ministeriale dell’Agenzia Spaziale Europea.
L’Italia ha scelto di investire su Space Rider perché consentirà all’Europa di incrementare le proprie capacità in molteplici campi di applicazione, sia scientifici che tecnologici. L’exploit del programma, che ha superato le sottoscrizioni dei Paesi necessarie per il suo sviluppo, è una grande vittoria non solo per il nostro settore industriale ma per tutto il comparto spaziale europeo. Romania, Svizzera, Belgio, Spagna e Norvegia hanno seguito il nostro progetto. Con lo sviluppo di Space Rider la competitività dell’Agenzia Spaziale Europea nel campo dell’accesso allo spazio aumenterà enormemente e siamo particolarmente soddisfati di contribuire, come sistema-Paese, in misura preponderante al raggiungimento di questo risultato“.