Donna morta nel Bormida, l’incredibile verità: qualcuno aveva rimosso le transenne che indicavano la chiusura della strada

La morte di Rosanna Parodi sarebbe una conseguenza del mancato rispetto della chiusura delle strada provinciale 181

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La morte di Rosanna Parodi, la donna di 52 anni travolta e uccisa dalla piena del fiume Bormida, nell’Alessandrino, sarebbe una conseguenza del mancato rispetto della chiusura delle strada provinciale 181. Alcuni cittadini, che poi sono riusciti a mettersi in salvo, avrebbero spostato le transenne consentendo il passaggio delle auto. Per questo motivo i carabinieri hanno comunicato che chi non rispetterà i blocchi stradali potrà essere denunciato dal personale della Protezione civile, legittimato a rilevare le targhe dei cittadini inadempienti.

Ma chi era Rosanna? “Era nostra dipendente da 11 anni, una persona preziosa, perbene, solare. Ci manchera’ molto, e’ una grossa perdita per tutti noi, ospiti compresi“. Daniele Raina, direttore-gestore della casa di riposo Fondazione e Soggiorno Santa Giustina di via Papa Giovanni XXIII 15, ricorda così Rosanna Parodi. La donna,  che risultava dispersa da questa mattina nelle acque del fiume Bormida, è stata ritrovata nel pomeriggio, senza vita, dai vigili del fuoco e dai carabinieri. La donna e’ stata travolta dalla piena mentre stava andando al lavoro. “Sull’esatta dinamica di quanto accaduto non so ancora nulla di preciso. Mi e’ stato solo detto che Rosanna avrebbe parcheggiato l’auto poco prima delle transenne, per poi incamminarsi a piedi – aggiunge -. Di certo, in questi giorni ho ricevuto molte telefonate di dipendenti che non potevano venire in struttura per le pessime condizioni meteo. Tutti siamo molto vicini al marito e al figlio“.