Esplosione Alessandria: “E’ stato un attentato incendiario, ma le cose sono andate male”

Esplosione Alessandria: "Una volta chi voleva fare queste cose usava la benzina, in questo caso è stato utilizzato il gas ma non erano mani esperte"

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Sono in corso le operazioni di scavo tra le macerie dell’edificio di due piani esploso lunedì notte a Quargnento, vicino ad Alessandria. L’area – secondo quanto riferito da Luca Cari, portavoce dei vigili del fuoco – è stata bonificata: “E’ stato fatto un controllo con l’esplosimetro per verificare che non ci fosse presenza di gas, ora si scava con cautela, l’accertamento va fatto con calma per non correre il rischio di rimuovere qualcosa che può essere un elemento di indagine“.

Credo che ci sia stata da parte di qualcuno la volontà di un attentato incendiario ma non di far scattare una trappola nei confronti di chicchessia. Poi le cose sono andate male. Una volta chi voleva fare queste cose usava la benzina in questo caso è stato utilizzato il gas ma non erano mani esperte“: lo ha affermato Fabio Dattilo, comandante del Corpo dei Vigili del Fuoco, commentando a margine di un evento della Protezione Civile quanto accaduto in provincia di Alessandria.

Non ci sono indagati e il fascicolo d’indagine al momento resta aperto contro ignoti, ma nelle prossime ore sentiremo molte persone, fra cui il proprietario della cascina, i suoi familiari e altre persone che potrebbero aiutare a ricostruire la vicenda“, ha precisato il procuratore capo di Alessandria, Enrico Cieri.

Per fare saltare in aria la cascina è stato usato un ordigno “fai da te” con un materiale ben diverso da quello utilizzato dalla criminalità organizzata.