Quasi 1 milione e 100 mila studenti italiani tra i 15 e i 19 anni ha fumato nel 2018. Il consumo inizia generalmente in età adolescenziale: quasi in 100 mila hanno provato il fumo prima dei 12 anni. Elemento positivo è la minor facilità dichiarata dai ragazzi nel reperire le sigarette. Tuttavia, mentre continuano a diminuire le prevalenze di fumo di sigaretta, cresce l’attrazione di altri consumi della nicotina, come la sigaretta elettronica e quella senza combustione.
E’ il quadro tracciato dallo studio nazionale Espad* Italia, la ricerca sui comportamenti d’uso di alcol, tabacco e sostanze illegali tra gli studenti (15-19 anni), condotta dall’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ifc), Sezione di epidemiologia e ricerca sui servizi sanitari di Pisa, che raccoglie i dati dal 1999. Un monitoraggio di quasi 20 anni che consente di valutare le variazioni nel tempo delle abitudini dei ragazzi. A provare il FUMO di sigaretta almeno una volta nella vita sono stati, nel 2018, il 56,9% degli studenti, con un andamento in calo costante dal 2000, quando rappresentavano il 67,5%.

“Questa diminuzione – commenta Sabrina Molinaro, ricercatrice Cnr-Ifc e responsabile dello studio – potrebbe rappresentare un effetto delle restrizioni normativo-culturali in merito al FUMO, anche se in modo speculare cresce la valutazione di ‘abbastanza facile’, dal 10% (2002-2004) al 23% (2016-2017)”.
Se il consumo di sigarette mostra un trend in continua discesa, contestualmente cresce però in maniera costante la quota di quanti riferiscono di aver provato la sigaretta elettronica (e-cig) almeno una volta nella vita: dal 33% nel 2013 (primo anno di rilevamento) al 37,9% nel 2018, corrispondente a circa un milione di studenti, con prevalenze che sono maggiori nei maschi rispetto alle loro coetanee e che aumentano con l’età.
“Il boom delle sigarette elettroniche in Italia – spiega Molinaro – si è registrato nel 2012, e dal 2013 rileviamo il dato di consumo nella popolazione studentesca. Possiamo affermare che, nonostante il consumo di tabacco in forma di sigarette sia in costante diminuzione, non lo è affatto il consumo di nicotina”.
Considerando l’età di primo uso per la sigaretta elettronica, le percentuali aumentano con l’età, ma si registra un calo importante (dal 68,9% nel 2013 al 44,2% nel 2018) per la percentuale degli studenti che hanno iniziato a 16 anni o oltre, mentre aumenta quella di chi ha cominciato a 13 (dall’1,6% al 9%). Nel 2018 quasi 20.000 studenti, l’1,6%, hanno provato prima dei 12 anni. Nel 2018 gli studenti che hanno riferito una duplice abitudine al FUMO (sigarette ed e-cig) sono oltre 650 mila, il 25,2%. La ricerca ha rilevato anche altre forme di consumo del tabacco, come l’uso di pipa ad acqua (shisha), dichiarata dal 5,6% dei ragazzi, tabacco da sniffo o da fiuto dal 3,3% e sigarette senza combustione, che hanno conquistato 130 mila adolescenti, il 5% della popolazione studentesca.