Oggi a Delhi è stata dichiarata l’emergenza per la salute pubblica dal Comitato di esperti nominati dalla Corte Suprema, dopo che l’inquinamento ha raggiunto un livello “molto preoccupante“: alle 13 ora locale l’AQI, l’indice medio di qualità dell’aria, era pari a 480 (da 200 l’aria è considerata pericolosa per chi la respira).
Bloccati tutti i lavori di costruzione e i cantieri nella capitale fino al 5 di novembre, ed anche le attività svolte nella cintura industriale di Delhi che utilizzano petrolio o carbone e non si sono convertite al gas naturale o ai biocarburanti.
Da domani scatterà il provvedimento delle targhe alterne, che resterà attivo fino al 12.
Delhi si è svegliata avvolta, per il 2° giorno consecutivo, da una coltre di smog che limita la visibilità e che, secondo le previsioni, non si allontanerà per le prossime 48 ore. E’ stata avviata la distribuzione di 5 milioni di maschere antismog per tutte le famiglie in cui ci siano bambini e anziani. Le scuole sono state invitate a non svolgere attività all’aperto.


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