Maltempo: corsa alle semine dopo la piena del Po

Coldiretti: "E' corsa alle semine nel bacino del Po dove nasce oltre 1/3 della produzione agricola nazionale"

Con il passaggio dell’onda di piena e la pausa dalla pioggia è corsa alle semine nel bacino del Po dove nasce oltre 1/3 della produzione agricola nazionale e la metà dell’allevamento che danno origine alla food valley italiana conosciuta in tutto il mondo“: è quanto afferma la Coldiretti nell’evidenziare gli effetti di un mese di novembre “anomalo estremamente piovoso in molte regioni con gli agricoltori che non sono riesciti neppure a entrare nei campi per effettuare le necessarie operazioni colturali e attendono ora che i terreni si asciughino per fare le lavorazioni urgenti. Nelle aziende segnate dalla pioggia senza tregua l’acqua – sottolinea la Coldiretti – sta compromettendo le tradizionali semine autunnali come quelle del grano per il pane e per la pasta con quasi la metà delle operazioni ancora da completare in Piemonte, Lombardia ed Emilia. Ci sono ancora poche settimane di tempo – precisa la Coldiretti – per concludere le operazioni colturali prima che arrivi il grande freddo e gli agricoltori guardano con apprensione il cielo. Una situazione che – conclude la Coldiretti – rischia di aggravare il già pesante bilancio dei danni stimati in oltre 100 milioni di euro con colture asfissiate, serre divelte, ortaggi perduti, vigneti distrutti ed anche frane e smottamenti.