“La Regione è pronta ad affrontare e prevenire gli effetti dell’allerta meteo ancora in forte evoluzione ed ha attivato il proprio sistema di Protezione civile. Al momento ci preoccupa la situazione del pordenonese dove è stata diramata la massima allerta rossa per la criticità idrogeologica“, ha affermato il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, al termine della riunione del Comitato di crisi che ha presieduto nella sede della Protezione civile regionale a Palmanova. “La prima preoccupazione è garantire l’incolumità e la sicurezza dei cittadini” ha ribadito Fedriga, ricordando come “la Regione ha già dimostrato con Vaia di saper reagire bene con rapidità e efficacia. Dobbiamo tenere in grande attenzione i margini di incertezza delle previsioni meteo e per questo richiamo tutti i soggetti ai vari livelli a prestare la massima prontezza negli interventi”.
Fedriga ha anche ricordato la richiesta di stato di emergenza rivolta al governo con cui sono stati garantiti primi contributi nella misura di 5mila euro per le persone fisiche e 20mila per le aziende, mentre successivi fondi daranno copertura ad eventuali ulteriori esigenze. “Abbiamo la garanzia della massima attenzione da parte dello Stato – ha confermato Fedriga – ma sono certo che il sistema di emergenza regionale ha capacità eccellenti di prevenzione e intervento“.
Il punto della situazione viene così riassunto dal vicegovernatore, con delega alla Protezione civile, Riccardo Riccardi: “La maggior preoccupazione riguarda il bacino del Meduna-Cellina e la possibilità di un riversamento delle precipitazioni su corsi d’acqua già carichi“. Quanto alla reperibilità di risorse Riccardi ha precisato che “abbiamo condiviso con il capo della Protezione Civile nazionale, Angelo Borrelli, il principio per cui le risorse del post Vaia possano essere utilizzate a copertura degli interventi resi necessari anche da questa ondata di maltempo“. La situazione meteorologica, seguita dal centro Osmer dell’Arpa Fvg, presenta in arrivo un sistema frontale intenso, ma non eccezionale, che interesserà la regione dalla tarda serata di oggi fino al tardo pomeriggio di domani. Il fronte ha una struttura simile a quella di Vaia dell’anno scorso ma produrrà fenomeni meno estremi, anche se il vento raggiungerà valori significativi ma meno forti e precipitazioni anch’esse meno estreme di un anno fa. Il vento sul mare potrebbe contribuire all’innalzamento del livello marino.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?