Maltempo Piemonte: nell’Alessandrino 60 sfollati, frane su 45 strade

A causa della violenta ondata di maltempo, "il numero delle persone evacuate è alto ed è in continuo aumento. Ci sono frazioni isolate"

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A causa della violenta ondata di maltempo, sono una sessantina le persone evacuate o sfollate su tutto il territorio della provincia di Alessandria, tra Alessandria, Acqui Terme, Cremolino, Gavi, Ovada e Prasco. Innumerevoli le criticità – come riferito dalla Protezione Civile nel bilancio delle 18 – per la viabilità stradale e ferroviaria. Diversi i ponti chiusi su Bormida e Orba; 7 i guadi su numerosi corsi d’acqua; 45 le Provinciali interessate dalle criticità; chiuse le ferrovie Alessandria-Casale (attivato servizio bus) e Alessandria-Savona tra Montechiaro e Ponti per una frana.

Maltempo Piemonte: evacuato il campo nomadi di Alba

Il Tanaro continua a crescere di livello ad Alba, dove piove ininterrottamente da ieri sera. Il sindaco, Carlo Bo, ha predisposto il trasferimento dei residenti del campo nomadi, situato lungo il Tanaro, nelle strutture predisposte in piazza Prunotto. È stato inoltre vietato il transito veicolare e pedonale su tutte le strade che accedono alla sommità degli argini del fiume Tanaro, l’accesso, anche pedonale, al parco Tanaro e la chiusura delle sale da ballo in via Tanaro, corso Barolo e piazzale Prunotto. Continua il monitoraggio di ponti e strade.

Maltempo Piemonte, Protezione civile: “Limitare gli spostamenti “

Oggi avremmo dovuto essere ad Alba, dove quasi mille persone ci aspettavamo per celebrare i 25 anni dalla grande alluvione del 1994. Invece stiamo vivendo una nuova emergenza maltempo; una delle più importanti degli ultimi anni”. Così l’assessore della Regione Piemonte alla Protezione civile Marco Gabusi, che sta seguendo la situazione meteo con la sala operativa, aperta da ieri sera a mezzanotte fino al termine dell’emergenza. “Il contesto non è semplice – sottolinea l’assessore Gabusi -. Il quadro è in continua evoluzione e al momento non possiamo purtroppo dare notizie di miglioramento. Il numero delle persone evacuate è alto ed è in continuo aumento. Ci sono frazioni isolate, ma comunque in contatto con la protezione civile per eventuali operazioni di assistenza. Anche le strade stanno subendo chiusure, mentre le ferrovie per il momento sembrano meno danneggiate. Tutti i centri operativi di protezione e soccorso sono allertati, tantissimi Centri Operativi Comunali sono aperti e man mano che riescono altri aprono per il primo soccorso alle popolazioni”. “Consigliamo, anzi chiediamo, ai cittadini di limitare il più possibile gli spostamenti. E soprattutto di seguire gli aggiornamenti e i consigli sui canali ufficiali. Abbiamo la migliore protezione civile d’Italia, ma anche i cittadini possono fare la differenza seguendo le norme di comportamento corrette. Appena le condizioni lo permetteranno mi recherò sui territori colpiti, come fatto per i passati eventi metereologici, e avvierò le richieste di stato di emergenza per il post alluvione“.