Meteo Italia, forte maltempo e intense nevicate: tempesta di fulmini in Liguria, imbiancato Piemonte, Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta

Ondata di maltempo e intense nevicate nelle scorse ore: si registrano danni e disagi in queste ore al Nord Italia. La situzione

MeteoWeb

Notte di lavoro per i vigili del fuoco di Torino, impegnati in tutta la provincia a rimuovere alberi pericolanti a causa della nevicata. Al Colle del Lys, in particolare, piante e arbusti sono caduti sulla strada, bloccando il passaggio dei mezzi spazzaneve. Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco anche nel cuneese dove a causa della neve si registrano anche disagi alla circolazione e distacchi di cavi elettrici: la provincia si è risvegliata imbiancata, con 40 centimetri di neve al suolo registrati a Feisoglio, 25 a Priero e 5 centimetri a Cuneo e Boves.
In Piemonte si segnalano in queste ore linee ferroviarie sospese, black-out nell’erogazione dell’elettricità per la caduta di alberi sui fili, difficoltà sulle strade. Le piante, ancora coperte di foglie, vengono schiantate dal peso della neve. La ferrovia ‘Vigezzina’ e’ ferma nella tratta italiana, fra Domodossola e il confine di ponte Ribellasca; sospesa la circolazione fra Acqui (Alessandria) e San Giuseppe di Cairo (Savona). Alcuni abitanti della frazione Roncaccio di Cravagliana, in Alta Valsesia (Vercelli) sono rimasti isolati per alcune ore a causa di alberi appesantiti e piegati sulla strada. Uncem (Unione dei comuni montani) segnala “migliaia di distacchi” nell’erogazione di energia elettrica in provincia di Torino, Cuneo, Verbano-Cusio-Ossola. La neve e’ caduta fino a 400-500 nella provincia di Cuneo: 7 cm nel capoluogo; nelle vallate ossolane fino a 70-100 cm. Oltre il mezzo metro lo spessore a Limone Piemonte (Cuneo), 76 a Sauze d’Oulx (Torino).
Diversi gli interventi dei vigili del fuoco sulla superstrada dell’Ossola, per la caduta di piante che hanno reso difficile la circolazione tra il confine stradale di Iselle di Trasquera e l’uscita della statale 33 di Piedimulera.
La Valle Bognanco, dove risiedono circa duecento persone, è rimasta senza energia elettrica. A Domodossola l’amministrazione comunale ha chiuso una delle scuole elementari, quella di frazione di Calice.
Nel Vercellese Vigili del Fuoco del distaccamento di Varallo sono intervenuti nella notte sulla provinciale 299 tra Pila e Piode, in Valsesia, per liberare la strada da alberi caduti a causa delle abbondanti nevicate. Interventi dei vigili del fuoco in provincia di Alessandria, nell’Acquese e nell’Ovadese, al confine con la Liguria. Nella vallata dell’Erro e nella zona di Spigno Monferrato rimozione e messa in sicurezza di alberi caduti in strada o diventati pericolanti per le precipitazioni.
Alberi abbattuti e black-out elettrici in Valle Soana a causa della nevicata che ha interessato il Canavese nella notte  vigili del fuoco di Castellamonte sono intervenuti lungo la provinciale 47, che da Pont collega i tre Comuni della valle (Ingria, Ronco Canavese e Valprato Soana) per diversi alberi abbattuti che sono finiti sulla sede stradale. Altre piante, invece, hanno provocato danni alle linee elettriche con blackout a monte di Ingria.
Critica la situazione nell’alta Valle Vigezzo, al confine con la Svizzera. Nel comune di Re è rimasta chiusa la scuola elementare, a causa dei blackout elettrici e delle condizioni della viabilità. Per la caduta di diversi alberi sulla sede stradale è stata chiusa l’unica strada provinciale che conduce alla piccola frazione di Olgia, che risulta isolata.

neve dolomiti alto adige 12 novembre 2019La situazione torna critica anche in vaste zone dell’Alto Adige, soprattutto sulle Dolomiti: potrebbero cadere fino a 80 cm di neve, che si aggiungono a quella già caduta nei giorni scorsi, ha spiegato il meteorologo provinciale Dieter Peterlin. A rendere particolarmente problematica la situazione è che la neve è bagnata e pesante e si rischiano nuovi schianti di alberi.
Fiocchi bianchi stanno cadendo attorno ai 1000 metri. Fino a ieri sera erano ancora 2.000 le utenze senza corrente. La protezione civile da ieri pomeriggio ha portato l’allerta al livello bravo (arancione). Nel corso della giornata il limite delle nevicate potrebbe scendere anche a 500 metri e a quote piu’ alte cadere ulteriori 70 centimetri di neve. Sulle strade di montagne e’ necessaria l’attrezzatura invernale. Chiusi per motivi di sicurezza i passi dolomitici, Gardena, Sella, Pordoi, Valparola, Falzarego e Furcia, ma anche Giovo e Pennes.
La situazione sulle strade è pericolosa, di continuo cadono degli alberi. Restate a casa“: è il nuovo appello, dopo quello di due giorni fa, lanciato su Facebook da Martin Ausserdorfer, sindaco di San Lorenzo di Sebato in Val Pusteria. I tecnici sono al lavoro per ripristinare la corrente elettrica anche negli ultimi masi rimasti isolati, ma le forti nevicate, ulteriormente intensificate in mattinata, aumentano il rischio di nuovi crolli.

La Valle d’Aosta si è svegliata imbiancata sopra gli 800 metri di quota: le precipitazioni sono state intense nella notte e hanno interessato in particolare la zona sudest, dove l’Ufficio neve e valanghe segnala dai 50 ai 90 cm di neve fresca sul fondovalle, mentre a 2.800 metri si registrano punte di oltre un metro. A Cervinia e Cogne si rilevano 60 cm di neve fresca, quasi 90 a Valsavarenche, 80 in Val di Rhemes, 30 a Courmayeur.
La protezione civile è intervenuta nel corso della notte per la caduta di alcuni alberi, da Saint-Vincent a La Salle e in frazione Chantel a Saint-Pierre per una strada interrotta e la mancanza di energia elettrica.

Pioggia sul fondovalle e fitte nevicate sopra i 1.700 metri di quota: riprese le precipitazioni piovose e nevose in Valtellina e Valchiavenna che mantengono alta l’allerta nelle zone dei dissesti, in particolare quelli della Val Genasca e del Ruinon, da anni monitorati da Arpa Lombardia.

L’allerta arancione per piogge e temporali sul centro della Liguria è terminata alle 8.
Nella notte abbondanti precipitazioni si sono accompagnate ad una vera e propria tempesta di fulmini sull’area di Genova: intorno alle 23 un fulmine ha addirittura spento la Lanterna. La neve si è concentrata nell’entroterra savonese: il manto ha toccato i 15 cm nei punti più alti. Fiocchi anche in Valle Stura.
A Genova, due persone sono state evacuate a causa di un muraglione pericolante reso instabile da una importante infiltrazione di acqua per l’abbondante pioggia. Chiusa la statale 13 a Creto per una frana. Numerose frane si registrano nella zona del Tigullio, dove si è verificata una forte mareggiata. Disagi alla circolazione dei treni per un guasto agli impianti tra Campo Ligure e Mele sulla linea Genova-Ovada-Acqui Terme.
Durante la nottata i mezzi della Città metropolitana di Genova hanno eseguito i primi servizi di spazzamento della neve in valle Stura e in Val d’Orba lungo la SP 69 di Capanne di Marcarolo, la SP 41 di Tiglieto, la SP 64 di Acquabianca e la SP 76 di Olbicella.
A Santa Margherita Ligure le onde hanno scavalcato la diga foranea, ancora sotto osservazione per i danni patiti nella mareggiata dell’ottobre 2018. A San Michele di Pagana, frazione di Rapallo, ghiaia e detriti hanno invaso strade e esercizi commerciali. Molti alberi sono stati abbattuti dal vento tra Sestri Levante e Castiglione Chiavarese.
In via Goethe, a Sanremo, è franata la strada dov’erano parcheggiati alcuni veicoli: un’auto e un furgone sono rimasti in bilico. In via Bandette, a Ventimiglia, la strada e’ stata sommersa da una ondata di fango e di terra, in seguito allo smottamento dalla collina.

Allerta anche in Toscana in questo venerdì 15 novembre: in diverse zone, tra cui la provincia di Grosseto e la parte sud della provincia di Livorno, l’allerta è arancione per rischio idrogeologico. A Marina di Carrara il vento forte ha provocato diversi danni, soprattutto agli stabilimenti balneari. Nel resto della regione la situazione è al momento tranquilla ma il monitoraggio è continuo. In Maremma e nella zona sud della provincia di Livorno le scuole sono chiuse.