Movimento Fridays for Future Italia: “Non chiamatelo maltempo, la crisi climatica è già qui”

"Venezia, Matera, Gallipoli, Firenze, Bolzano sono solo alcune delle città flagellate da quello che la maggior parte dei media si ostina a chiamare maltempo"

Da una settimana l’Italia è in ginocchio per un’ondata straordinaria di fenomeni meteorologici estremi. Venezia, Matera, Gallipoli, Firenze, Bolzano sono solo alcune delle numerosissime città flagellate da quello che la maggior parte dei media si ostina a chiamare genericamente ‘maltempo‘. Ma attribuire una serie di eventi di questa intensità e frequenza alla casualità, ai capricci del meteo, significa tacere che la causa a monte è invece chiara e definita“: lo afferma in una nota il movimento Fridays for Future Italia. “Grazie a quanto ci dice la scienza in ormai innumerevoli studi e rapporti, ne conosciamo il volto e la forma, eppure, in questi giorni di alluvioni, frane e inondazioni, troppe poche volte l’abbiamo sentita nominare con nome e cognome: ‘Crisi Climatica’. Per affrontare un’emergenza, bisogna riconoscerla come emergenza“.
Gli ingenti danni della crisi climatica anche in Italia continuano ad accumularsi. Solo a Venezia il sindaco stima il danno in almeno un miliardo di euro – sottolineano gli attivisti – Il rifiuto delle istituzioni di stanziare quanto occorre per la profonda riconversione ecologica, trasformazione che si rivela ogni settimana più urgente, comporterà così un accumulo di costi che peserà sempre più sul presente, e sul nostro futuro“. ?Da qui la richiesta ai media di dire “la verità. Parlate della Crisi Climatica per quello che è: non chiamatelo ‘maltempo’” e al governo di “piani concreti per la necessaria decarbonizzazione“.
Informatevi. Mobilitatevi. E votate. Raggiungeteci venerdì 29 novembre, giorno del IV Sciopero Globale per il Futuro, in tutte le piazze italiane e del mondo“.