A Novembre un raro evento astronomico: una “micro” eclissi di Sole

Un raro e importante evento astronomico ci attende: potremo ammirarlo tra pochi giorni, l'11 novembre

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Il transito di Mercurio davanti il disco del Sole è un raro e importante evento astronomico, e potremo ammirarlo tra pochi giorni, l’11 novembre: l’ultima volta è accaduto nel 2016 e per poterlo osservare nuovamente si dovrà attendere il 2032.
Il pianeta apparirà come un puntino nero sul disco solare e sarà possibile osservarlo con l’aiuto di un telescopio o di un binocolo dotati di filtri solari, per proteggere la vista, come avviene per le eclissi solari.

Il transito di Mercurio davanti al Sole si verifica 13-14 volte ogni secolo: si può verificare soltanto quanto il pianeta e la Terra si trovano nell’intersezione dei due piani orbitali, cosa che accade in due periodi dell’anno: a maggio (ad intervalli di 13 o 33 anni e Mercurio è vicino all’afelio) o a novembre (ogni 7, 13 o 33 anni, e Mercurio è vicino al perielio).

Il primo transito di Mercurio fu previsto da Keplero, sulla base di accurati calcoli astronomici, e osservato il 7 novembre 1631 da Pierre Gassendi, scienziato e filosofo del ‘600. All’epoca della prima osservazione, si scoprì che Mercurio aveva una dimensione molto inferiore rispetto a quanto stimato in precedenza (circa 6 volte più piccola del previsto), tanto che Gassendi pensò inizialmente di aver osservato una macchia solare. Questo fenomeno è stato utile anche per confermare la teoria della relatività di Albert Einstein: quando questi elaborò la sua teoria individuò proprio nel piccolo pianeta un ottimo strumento per verificare le sue previsioni.
Gli scienziati sapevano già dalla seconda metà dell’800 che l’orbita di Mercurio presentava anomalie rispetto a quanto previsto dalla teoria newtoniana ed Einstein dimostrò che era possibile spiegare la precessione dell’orbita di Mercurio (la variazione di orientamento nello spazio dell’ellisse tracciata dal pianeta nel suo cammino) partendo da effetti gravitazionali previsti dalla Teoria della Relatività Generale. I calcoli dello scienziato risultarono esatti, e questa misurazione rimane storicamente la prima prova sperimentale della sua Teoria.

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