Peste suina, tensione in Ogliastra: i suoi maiali sono da abbattere ma lui li difende imbracciando un fucile

Colpi di fucile sparati in aria per evitare l'abbattimento dei propri maiali: cresce la tensione in Sardegna per la peste suina

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Preoccupa anche i sindacati dei dipendenti della Regione Sardegna l’escalation di intimidazioni che lo scorso fine settimana hanno accompagnato l’attivita’ dell’Unita’ di progetto regionale per l’eradicazione della peste suina africana in Ogliastra. Un allevatore di 85 anni, Cesare Carta, a Baunei ha cercato di opporsi all’abbattimento di suini alla stato brado (illegali) sparando un colpo di fucile in aria. La sua reazione, che gli costera’ una denuncia, e’ stata ‘celebrata’ con un video di una ventina di secondi da un gruppo di cinque uomini mascherati e in abbigliamento mimetico: nelle immagini i cinque compaiono con una bottiglia di spumante in mano e il volto coperto da passamontagna. In sardo uno di loro dichiara a beneficio della videocamera: “Solidarieta’ a tziu Cesare di Baunei, che ha avuto una buona idea, ma ha commesso uno sbaglio: ha sparato in area invece che al petto”.

Di sabato notte sono le scritte minatorie contro il sindaco di Baunei, il consigliere regionale del Pd Salvatore Corrias. Il suo nome e’ stato tracciato su un muro, seguito da una croce: ‘W lo stato brado’. Attorno al primo cittadino si sono strette le principali istituzioni dell’isola. “Riteniamo che debbano essere fermamente condannate le azioni violente e gli intenti minacciosi di pochi soggetti che cercano di contrastare il lavoro dei dipendenti coinvolti nell’Unita’ di progetto”, sostengono i segretari regionali di Cgil Fp, Enrico Lobina, Uil Fpl, Giampaolo Spanu, Saf, Marcello Cucca, Sadirs, Luciano Melis, Siad, Alvando Melis, e Sdirs, Cristina Malavasi. “Chiediamo che la nostra Amministrazione e a tutte le istituzioni preposte, assieme alle popolazioni del luogo, si adoperino per garantire le migliori condizioni di sicurezza per tutti coloro che operano in questi contesti”.