Previsioni Meteo – Il Mediterraneo centro Occidentali e l’Italia sono oramai in balia del flusso instabile-perturbato nordatlantico con saccatura persistente anzi, semmai, in continua alimentazione attraverso aria subpolare marittima. L’ anticiclone atlantico se ne sta buono su est Oceano, senza intervenire affatto, per il momento, nelle vicende bariche centrali europei, quasi intimidito dall’ostinatezza, negli affondi, dei cavi instabili sub-polari. Appena sarà sopito il vortice instabile che sta portando grave maltempo ancora su gran parte dell’Italia, a ruota, un nuovo intenso nucleo di aria fredda subpolare marittima sarà pronto a tuffarsi sul Mediterraneo attraverso la porta della Francia, Golfo del Leone, Carcassonne.
Il getto principale continuerà a essere diretto verso l’Ovest Europa, appunto su territorio francese, ma lungo l’ascendente depressionario si innescherà repentinamente una depressione fra la Provenza, l’alto Tirreno e il Nordovest italiano, bassa pressione che richiamerà aria fredda alle quote medio-basse dal territorio francese centro-orientale. Questa manovra dovrebbe compiersi tra il pomeriggio di giovedì, 14 novembre, la notte e anche parte della giornata di venerdì 15. Le più miti e umide correnti meridionali richiamate dal minimo barico, si scontreranno con aria fredda proveniente dalla Francia con il risultato di un’accesa perturbabilità dapprima al Nordovest, poi verso gran parte da Nord e del Centro, entro venerdì 15, eccetto parte delle aree adriatiche.
Sono attesi rovesci e temporali forti da Ovest verso Est, con rischio di nubifragi al Centro, tra Toscana, Umbria, Lazio e soprattutto al Nordest, specie nel corso di giovedì e in particolare sul Friuli-Venezia Giulia, Nordest Veneto. Rischio di accumuli intorno ai 100/150 mm su alcune di queste aree, ma apporti medi diffusamente sui 30/50 mm. Piogge e temporali forti anche sulla Sardegna, poco interessati il Sud e il medio-basso Adriatico se non con qualche addensamento ogni tanto sulle regioni ioniche e sulla Campania, ma con scarsi fenomeni associati o deboli localizzati.
Ma, in riferimento a questo peggioramento che si annuncia significativo sotto l’aspetto delle precipitazioni e della ventilazione associata spesso sostenuta dai quadranti meridionali, va evidenziato un elemento essenziale, ossia la possibilità di prima neve a quote collinari medio-basse.
Il minimo piuttosto profondo che si scaverebbe tra la Liguria e il Piemonte, potrebbe alimentare ingenti moti verticali e procurare per alcune fasi precipitazioni intense. L’abbondanza delle precipitazioni e l’aria fredda alle quote medio-basse richiamata dallo stesso minimo, con una stima, secondo i dati attuali, di circa -2/-3°C a 1320 m, potrebbe far scendere lo 0 termico anche sotto la soglia stimata, mediamente 800/1000 m.
Se i dati dovessero rimanere questi (parliamo di 54/60 ore circa, per cui più di qualche variazione ci potrà sempre stare) potrebbe cadere la neve per la prima volta in questa autunno fino a 300/400 m di quota tra le province di Torino e Cuneo. Non sarebbero esclusi nemmeno fiocchi verso la bassa collina o addirittura in pianura, anche su Torino, magari misti ad acqua o bagnati. Naturalmente neve solida e anche con buoni accumuli dalla media-alta collina sulle Alpi occidentali e neve abbondante su tutto l’arco alpino e prealpino centro-orientale, anche qui magari inizialmente a quote di media-alta collina, poi via via più alte, per richiamo di aria più mite meridionale.
Il maltempo continuerebbe anche per la giornata di sabato 16, soprattutto al Centro, con rovesci e temporali intensi tra Sardegna, Toscana, Umbria, Lazio. Molte nubi e piogge ancora sui settori centro-orientali del Nord, più forti sulla Venezia Giulia e ancora occasioni per nevicate diffuse sull’arco alpino, intorno ai 1000/1300 m. Il maltempo si farebbe cattivo, poi, tra sabato sera-notte e domenica, sulle aree centro-orientali del Nord e sulle regioni tirreniche, dal Levante ligure, Toscana e fino alla Campania, con rischio di nubifragi pesanti e anche rischio di gravi danni.
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Seguiremo costantemente la fase perturbata, dai connotati localmente anche invernali, che prenderà via da metà settimana e proseguirà per tutto il fine settimana prossimo; intanto su MeteoWeb stiamo seguendo tutto il maltempo in diretta con uno speciale di Nowcasting: per monitorare la situazione, ecco le pagine utili per seguire la situazione meteo in tempo reale:




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