Previsioni Meteo, violentissima “Tempesta Mediterranea” tra Lunedì 11 e Martedì 12: pericolo GRAVE al Sud

Previsioni Meteo: possente peggioramento delle condizioni meteo. Si forma un ciclone mediterraneo con venti tempestosi e piogge alluvionali. Ecco le regioni a rischio

Previsioni Meteo – Brutta evoluzione per i prossimi giorni. Sul Mediterraneo centro-occidentale sta imperversando, oramai da inizio mese, una circolazione spiccatamente depressionaria di matrice atlantica, con già molte aree fortemente provate da un maltempo reiterato e dalle piogge abbondanti, spesso a carattere di nubifragio, che hanno colpito da Nord a Sud gran parte del territorio. Purtroppo dobbiamo dire che il peggio deve ancora arrivare.

Nella notte prossima e per il corso di domani, un insidioso nucleo instabile nordatlantico, contenete aria piuttosto fredda in quota per la stagione, fino a -32°C a 5400 m circa, effettuerà un’incursione rapida a mo di raid dal Regno Unito, attraverso la Francia, verso i settori orientali della Penisola iberica, le Baleari e fino all’entroterra algerino. Nel suo percorso, comporterà un repentino peggioramento del tempo di stampo invernale sulla Francia, dove potrà nevicare fino a 5/600 m, maltempo simil invernale anche sulla Spagna e aria decisamente fredda a tutte le quote in penetrazione sino all’Algeria. Sarà questa manovra, di irruzione di masse d’aria fredda nel territorio nordafricano, che innescherà una veemente azione in risposta di aria calda e umida dall’entroterra algerino verso il Mediterraneo centro-occidentale.

Per i forti moti ascensionali, sarà immancabile la formazione di un minimo di pressione molto profondo che andrà scavandosi tra le Baleari e la Sardegna, nel corso di domani, con prima fase di maltempo sull’isola. Poi nel corso di lunedì, fronti perturbati legati al minimo, porteranno nubi e piogge anche su diverse aree del Nord, sul medio-alto Tirreno e sulla Sicilia.

Attenzione, perché proprio sulla Sicilia andrà concretizzandosi, a partire dalle ore centrali e pomeridiane di lunedì, un grave maltempo. L’isola si troverà giusto sulla traiettoria di un intenso flusso caldo sollevato dall’entroterra algerino-tunisino dalla citata irruzione di aria fredda. Essa, pesante e di elevato spessore, muoverà masse d’aria calda nordafricana con particolare veemenza. Il transito di quest’aria calda sul mare più che tiepido libico fornirà energia possente per lo sviluppo verticale esasperato dei cumulonembi con associate precipitazioni torrenziali che andranno a scaricarsi sul territorio siciliano, specie centro-meridionale e orientale, nel corso di lunedì.

I nuclei perturbati raggiungeranno anche gran parte della Calabria nella sera di lunedì, comportando anche qui un intenso peggioramento del tempo con nubifragi diffusi, specie sui settori meridionali della regione e sulla fascia ionica tutta. La veemenza delle precipitazioni potrebbe essere tale da comportare 60/80 mm di acqua in poche ore e già fasi di criticità con allagamenti lampo. Ma saremo solo all’inizio del grave maltempo. Infatti nelle immediate ore successive e per la giornata di martedì, tutta la struttura è prevista traslare verso Sud Sudest, approfondendosi ulteriormente.

I valori barici al suolo, sui 996 hpa nel primo minimo collocato a Ovest della Sardegna, sprofonderanno ulteriormente fino ai 988 hpa del minimo nel frattempo traslato tra la Tunisia e la Sicilia verso la mattinata di martedì 12 novembre. Naturalmente il minimo sarà corrisposto anche in quota, non in assetto “barotropico”, bensì “baroclino”. Una profonda depressione al suolo che, dai connotati rilevabili in struttura, si esplicherà con fitte anse cicloniche e significativo divario barico in poche centinaia di km orizzontali, stanti valori di pressione in subitanea crescita appena a Est del sistema. Ne conseguiranno venti impetuosi in prossimità del suolo fino a oltre 100/120 km/h tra Est e Sudest Sicilia, Calabria, specie ionica, e fino a 130  km/h sulle coste meridionali pugliesi.

Dall’ultima elaborazione circa le caratteristiche strutturali del minimo, è possibile evincere la potenza del sistema depressionario, tale da poterlo denominare senz’altro “tempesta mediterranea”. Fenomeni così potenti sono abbastanza frequenti sul nostro bacino, spesso possono assumere anche configurazioni tipiche di veri Uragani extra-tropicali o cosiddetti TLC.  In questo caso non siamo in presenza di un TLC, come poteva essere nelle possibilità, poiché come si può notare dalla figura barica accanto, che evidenza i valori al suolo e quelli geo-potenziali in quota, vi è una divergenza di asse tra quota-suolo con minimo non coincidente con lo stesso asse e anse cicloniche al suolo abbastanza divergenti da una tipica struttura rotatoria. Sistema, però, ugualmente potente alla stregua di un uragano F1 e che senz’altro darà vita a condizioni di criticità per gli intensi venti e le piogge alluvionali che colpiranno molte aree del nostro Paese.

Nella terza cartina, abbiamo evidenziato i settori più esposti, soprattutto tra lunedì e martedì, ma con azione reiterata del sistema anche verso mercoledì 13, quando il maltempo forte potrebbe spostarsi verso il Nordest e ancora sulle aree tirreniche e insulari. Particolare attenzione a tutte le aree circoscritte nei colori celeste e verso il blu. Le piogge, i  temporali e i rovesci intensi, tra lunedì e mercoledì, riguarderanno diffusamente gran parte dell’Italia, da Nord a Sud, tuttavia in questa cartina abbiamo voluto rappresentare le aree più sensibili ed esposte alle correnti portanti della struttura tempestosa e quindi quelle a maggiore pericolo danni.

Su tutte le aree interessate dalla colorazione celeste potranno essere presenti fenomeni forti e violenti, spesso a carattere di nubifragio nel corso dei tre giorni di maltempo e rischio di locali criticità. Via via verso i colori più scuri, quindi verso il blu, potrebbero esserci occasioni per fenomeni più protratti nel tempo o più ricorrenti e con connotati parossistici al punto da creare serie criticità per rischio alluvioni e smottamenti. In primis abbiamo la Sicilia centro-meridionale e orientale, regione colpita per prima e poi ancora interessata con diverse altre azioni perturbate, un po’ più irregolari, fino a mercoledì. Maltempo forte anche sulla Calabria ionica, sulla Puglia ionica e meridionale, su Centro Sud Basilicata, sulla Campania occidentale, su Est/Sudest Sardegna, diffusamente sul Nordest, specie tra martedì e mercoledì, in particolare sul Friuli-Venezia Giulia. Massima allerta su queste aree ove è utile predisporre misure cautelative già da queste ore per ingente rischio idro-geologico. Da sottolineare ancora una volta i venti tempestosi, fino a 100,120 anche 130 km/h tra Sicilia e Calabria, specie settori ionici; venti di tempesta anche sul Mare e Canale di Sardegna largo, anche qui con raffiche fino a oltre 100 km/h, ma venti forti un po’ ovunque sui bacini centro-meridionali, in media sui 30/50 km/h ma spesso fino a 70/80 km/h.

La redazione di MeteoWeb seguirà costantemente l’evoluzione della tempesta mediterranea con quotidiani aggiornamenti.