Quanto peso perdere per dimezzare il rischio cancro? Lo rivela uno studio sull’obesità

"Esiste una soglia di perdita di peso che, se raggiunta, riduce significativamente il rischio di cancro nei pazienti sottoposti a chirurgia bariatrica"

I ricercatori della University School of Medicine di Portland hanno esaminato i dati di 2.107 adulti sottoposti a intervento di bypass gastrico laparoscopico o bendaggio gastrico e con età media di 46 anni, scoprendo che i soggetti con grave obesità che riescono a perdere almeno il 20% del loro peso, vedono dimezzare la probabilità di ammalarsi di cancro rispetto a chi non ottiene la stessa perdita di peso.
“I dati suggeriscono che esiste una soglia di perdita di peso che, se raggiunta, riduce significativamente il rischio di cancro nei pazienti sottoposti a chirurgia bariatrica. Quindi, l’effetto protettivo dell’intervento dipende dal grado di perdita di peso“, ha affermato l’autore principale dello studio Andrea M. Stroud.
La chirurgia bariatrica ha dimostrato di essere il trattamento più efficace e duraturo contro l’obesità, condizione collegata a malattie come il diabete tipo 2, ipertensione, malattie cardiache, ictus e almeno 13 diversi tipi di cancro.
Il 6,2% dei soggetti che ha perso meno del 20% della loro il peso corporeo hanno ricevuto una diagnosi di tumore negli anni successivi, a differenza del 3,6% dei pazienti che ha perso il 20% o più del peso:  la riduzione del rischio è stata appunto di circa il 50%.
Il tipo di tumore più comune riscontrato era quello del seno, seguito da tiroide, melanoma, colon, rene, utero e polmone.
Il risultato è stato illustrato alla riunione annuale dell’American Society for Metabolic and Bariatric Surgery, in corso a Las Vegas, durante Obesity Week 2019.