Sono arrivati ad oltre 450 gli italiani impegnati in varie operazioni a sostegno della popolazione e delle autorita’ albanesi, per fare fronte alla difficile situazione venutasi a creare dopo il potente terremoto che ha colpito l’Albania lo scorso martedì.
In campo, oltre al team di coordinamento della protezione civile, ci sono unita’ dell’esercito italiano, della Guardia costiera, della Guardia di Finanza e dei cinofili dell’Ucis. Solo i Vigili del fuoco contano 170 uomini, i quali oltre alle squadre impegnate in attivita’ di ricerca e soccorso nei primi tre giorni, hanno anche unita’ specializzate per la sicurezza degli edifici, la logistica e le telecomunicazioni.
Dalla Regione Puglia 121 uomini stanno offrendo assistenza alla popolazione, insieme ad altri 36 della Regione Molise. Dall’Areu Lombardia, una squadra di 7 uomini e’ giunta per una valutazione sanitaria. Due dei feriti dal terremoto sono stati trasportati in Italia.
La Croce rossa italiana ha intanto messo in campo 22 persone, mentre le Misericordie italiane e l’Anpas delle squadre di valutazione. Conclusa la fase di emergenza, queste forze lasceranno spazio a un limitato numero di esperti strutturisti e un contingente per le demolizioni sotto coordinamento dell’Unione europea. L’Italia e’ stato tra i primi Paesi ad offrire aiuto all’Albania, in tempi brevissimi.
