Terremoto Albania, si scava tra le macerie: il bilancio delle vittime sale a 40, anche 4 bambini [FOTO]

Un devastante terremoto ha colpito l'Albania il 26 novembre: il bilancio delle vittime si aggrava sempre più, e tra queste vi sono anche bambini

  • AFP/LaPresse
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Il Ministero della Difesa albanese ha diffuso i nomi delle vittime del devastante terremoto che ha colpito l’Albania il 26 novembre: il bilancio delle vittime è salito a 40, tra cui 4 bambini tra 3 e 8 anni. Sotto le macerie è stata trovata anche la fidanzata del figlio del premier Rama.
In tutto, 45 persone sono state tratte in salvo da martedì, i feriti sono oltre 650.

Albania, il Presidente della Repubblica Ilir Meta chiede aiuto all’Europa: “ci dia una mano a sconfiggere l’abusivismo edilizio”

Non ci aspettavamo che la natura ci mettesse alla prova ancora come nazione“. Lo ha detto in una intervista a “La Stampa” Ilir Meta, Presidente della Repubblica di Albania, che e’ in visita ai villaggi colpiti. Oggi doveva essere festa nazionale per l’Indipendenza, invece si piangono decine di morti sotto le macerie. “Nella nostra storia martoriata, – spiega – daremo nuovamente prova di non sottometterci alle disgrazie. La priorita’ e’ scavare per salvare i dispersi e accomodare migliaia di senzatetto accampati, aiutare i feriti negli ospedali. Poi, verra’ il tempo delle responsabilita‘”. E’ presto per stimare i danni, “servira’ tempo dopo che sara’ finito lo stato di emergenza. Il collasso degli edifici a Durazzo e Thumane merita un’analisi vera e punizioni giuridiche. La magistratura deve punire chi ha commesso abusi edilizi, chi ha concesso permessi ad edificare in zone a rischio“. Le casse dello Stato non sono in grado di affrontare la ricostruzione. “Arriveremo fin dove e’ possibile da soli, ma non bastera’. Dovremo chiedere aiuto ai nostri partner politici e commerciali, europei e non, per ricostruire. Ma quel che serve all’Albania, affinche’ il Paese faccia finalmente un passo avanti, e’ mappare tutti gli edifici e verificarne l’anti-sismicita’. Non e’ mai stato fatto. Mi appello alle professionalita’ e alle maestranze italiane, abbiamo bisogno di voi“. Il presidente osserva inoltre che “senza la vigilanza della comunita’ internazionale e’ difficile intervenire sul tessuto edilizio, eredita’ del nostro recente passato di espansione. Negli anni ’90, dopo il Comunismo, c’e’ stata una forte migrazione interna dalle campagne, era necessario costruire, non sempre e’ stato costruito con la stessa qualita’. A Mamurras, pero, sono crollati anche palazzi comunisti. Per questo, e’ necessario un monitoraggio, ma l’Albania da sola non ce la puo’ fare“, ha concluso Meta.