Terremoto Albania: il sisma “avrebbe potuto generare uno tsunami”

Il terremoto, generato dalla compressione tra la placca africana e quella eurasiatica, "avrebbe potuto generare uno tsunami, ma l'allarme è rientrato"

Dopo il forte terremoto magnitudo 6.5 verificatosi alle 03:54 lungo le coste dell’Albania, vicino Durazzo, alla profondità di circa 10 km, secondo gli esperti è ora impossibile prevedere l’entità delle future scosse.
I sismologi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia spiegano che al momento si sono registrate repliche di magnitudo 5.3 e 5.4, “ma non sappiamo nel dettaglio che cosa potrà accadere“, ha precisato il sismologo Salvatore Stramondo. Il terremoto “avrebbe potuto generare uno tsunami, ma l’allarme è rientrato“, ha dichiarato il sismologo INGV Alberto Michelinio.
La zona colpita si trova ai margini tra la placca Africana, che spinge da Sud verso Nord, e quella Eurasiatica, che spinge in senso opposto: si genera così un movimento di compressione che genera i sismi.
Considerando la magnitudo, era stata diramata l’allerta tsunami. “E’ stato fatto per le coste albanesi e per quelle greche e italiane poiché l’Ingv è responsabile dell’allerta tsunami nel Mediterraneo“, ha affermato Stramondo. Il maremoto non è avvenuto a causa della profondità: “Non sappiamo – ha precisato  Michelini – se a livello locale possano essere avvenuti fenomeni di lieve entità, compresa fra 5 e 6 cm“.