Terremoto Centro Italia, Conte: “La ricostruzione delle Marche è a misura d’uomo”

La ricostruzione nelle Marche, regione a vocazione piccolo-artigianale, può essere un "modello di ricostruzione a misura d'uomo"

La ricostruzione nelle Marche, regione a vocazione piccolo-artigianale, può essere un “modello di ricostruzione a misura d’uomo” che “non snaturi lo spirito dei luoghi”, il “genius loci”. Parlando all’apertura del 684/o anno accademico dell’Universita’ di Camerino, uno dei centri piu’ grandi colpiti dal sisma, il premier Giuseppe Conte ha condiviso le parole del rettore Claudio Pettinari che auspica in questo modo che si possa evitare lo “spopolamento” dei territori. Il presidente ha lodato l’universita’, istituzione, docenti e studenti, riusciti a superare con tenacia i mesi drammatici post sisma; e il coraggio delle “comunita’ resilienti”.

Ha invitato a imparare dalla loro “vocazione a difendere la propria ineludibile specificita'” in un rapporto “armonioso” con “territorio, paesaggio e storia”. Venire Camerino, ha detto, e’ stato mantenere un impegno “preso con una comunita’ che ha subito un grave vulnus, una comunita’ ferita e quindi ci tenevo ad essere vicino a loro”. Ho colto un calore particolare… – ha aggiunto – Qualcuno ha detto: siccome ci sono le elezioni prossime…e’ un modo molto meschino di ragionare. Cerchiamo di fare qualcosa per le comunita’ locali e saremo sempre vicini a loro”.

A margine della cerimonia, il premier e’ tornato sul decreto legge per il Terremoto nel Centro Italia, sollecitato dai giornalisti. Il provvedimento, ha detto, e’ nella “fase di conversione. Il decreto legge elaborato e approvato dal governo, e’ ora sottoposto al vaglio delle forze parlamentari. Ma – ha sottolineato – c’e’ sempre la costante presenza della comunita’ locale, dei suoi esponenti, lo stiamo condividendo con loro”. “C’e’ un tavolo: – ha ricordato – ieri erano a Palazzo Chigi per aggiornarsi per continuare a dare il loro contributo, questo e’ molto bello”. “Quando parlo di Sistema Italia… – ha aggiunto – lo stiamo traducendo in un iter legislativo di uno strumento normativo. Inutile varare provvedimenti su provvedimenti normativi – ha spiegato Conte – dobbiamo varare misure concrete per la comunita’. La ragione per cui sono tornato a sollecitare questo nuovo decreto legge non e’ perche’ fosse uno della serie”.