Il forte terremoto che ieri ha colpito il sud della Francia ha fatto ripensare al potente sisma che si è verificato in Provenza nel lontano 1909. L’11 giugno di quell’anno, infatti, il terremoto di Lambesc ha provocato un bilancio umano drammatico: 46 morti e oltre 250 feriti. Quel sisma, che ha interamente distrutto il comune di Lambesc, ha avuto una magnitudo stimata di 6.2 sulla scala Richter e rimane la catastrofe sismica più mortale da più di un secolo nella Francia metropolitana. La scossa principale si è verificata alle 21:15. Se si fosse verificata solo un’ora più tardi, più persone sarebbero state a letto e questo avrebbe comportato un bilancio di vittime e feriti ancora più alto.
La zona interessata dal terremoto è stata molto vasta. I comuni più in ginocchio, oltre a Lambesc, sono stati Salon-de-Provence, Vernègues, Saint-Cannat e Rognes. Circa 2.000 edifici sono rimasti danneggiati a causa del sisma. 14 persone hanno perso la vita a Rognes, metà del quale è stata distrutta. Il castello di Vernègues e la maggior parte delle case del comune sono state distrutte. Due persone sono morte in questo comune, che in seguito è stato ricostruito ad un’altitudine minore.
Ma il terremoto del 1909 potrebbe ancora verificarsi in Provenza? È la domanda che si pongono tutti gli abitanti del sud della Francia che ieri hanno avvertito la scossa di terremoto 5.4 (secondo i dati delle autorità francesi) che ha colpito i dipartimenti della Drôme e dell’Ardeche, percepita anche nei dipartimenti del Gard e del Vaucluse. Il geologo Olivier Bellier del Cerege (Centre Européen de Recherche et d’Enseignement en Géosciences de l’Environnement) ha dichiarato a La Provence: “Teoricamente no, non è possibile su questa faglia, almeno non uno grande come quello del 1909. La faglia della Trévaresse, che è stata responsabile del sisma, ha uno spostamento medio di 0,1mm all’anno. Si deforma molto lentamente e si stima il suo ciclo sismico in 4.000-10.000 anni”.
Nel terremoto di ieri, il comune di Le Teil è risultato il più colpito da crepe e crolli. Quindi un’altra domanda che ci si pone è se le costruzioni attuali sarebbero in grado di resistere ad un sisma come quello del 1909. Alexander La Foye, specialista di costruzioni antisismiche, ha spiegato a La Provence: “Tutte le costruzioni precedenti ai codici di costruzione moderni non sono a norma per definizione. Questo non significa che sono tutte vulnerabili, ma in assenza di studi scientifici, non ci sono prove che si comporterebbero correttamente in caso di sisma”.
Terremoto Francia: “Sisma raro e importante”. Le Teil il comune più colpito da crolli e crepe: “È una catastrofe” [FOTO e VIDEO]
La regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra rimane comunque sotto monitoraggio perché considerata come la più instabile di tutta la Francia. I due ultimi importanti terremoti registrati, a Manosque nel 2010 (magnitudo 3) e a Villeneuve nel 2012 (magnitudo 3.5) non hanno provocato danni materiali. I geologi pensano di aver identificato la maggior parte delle faglie attive dell’area, quelle che hanno subito dei terremoti durante gli ultimi due milioni di anni.


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