Thanksgiving Day – La storia della festa più sentita negli Stati Uniti d’America e la sua origine misteriosa

Oggi si celebra negli Stati Uniti d'America il 398°  Thanksgiving Day della storia: tutto quello che c'è da sapere sulla festa più sentita dagli americani

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Oggi si celebra negli Stati Uniti d’America il Thanksgiving Day, una delle feste più importanti e sentite del nord America. Il giorno del Ringraziamento si festeggia negli USA ogni 4° giovedì di novembre e in Canada ogni 2° lunedì di ottobre. Quello di quest’anno è il 398°  Thanksgiving Day statunitense, infatti questa antichissima tradizione risale al lontano 1621, quando i padri pellegrini si riunirono per ringraziare il Signore del buon raccolto e dei rifornimenti di cibo e materiali appena giunti dall’Europa insieme ad altri migranti a Plymouth, nel Massachusetts. In realtà l’origine del Thanksgiving è particolarmente complessa e controversa. Molti evidenziano l’episodio dell’accoglienza degli indigeni della tribù Patuxet guidata da Squanto, che aiutarono i padri pellegrini dopo il loro primo inverno nel Nuovo Mondo ma meno nota è la lettura illustrata di recente da Paula Peters, membro della Mashpee Wompanoag Tribe, una delle due tribù riconosciute a livello federale in Massachusetts, ed esperta della storia dei Wompanoag, popolo di indigeni del Nord America.

Secondo Peters, “Questa è una storia che è stata dimenticata perché le persone si sentono molto più a loro agio con la storia di pellegrini felici e indiani accoglienti. Sono molto contenti di questo al punto che nessuno si è mai chiesto davvero come Squanto sapesse parlare perfettamente inglese quando è arrivato qui”.

Infatti nel 1614, circa 6 anni prima che i pellegrini europei arrivassero nell’attuale Massachusetts, l’inglese Thomas Hunt rapì Squanto, conosciuto anche come Tisquantum, dal suo villaggio di Patuxet. Hunt portò Squanto e oltre due decine di Wompanoag in Spagna e tentò di venderli come schiavi. Molti in Spagna lo considerarono qualcosa di allarmante e molti nella Chiesa espressero il loro disappunto. Squanto sfuggì alla schiavitù con l’aiuto di frati cattolici e riuscì ad arrivare in Inghilterra. Nel 1619, tornò nella sua terra natale in quello che ora è il Massachusetts. Da quanto si sa, è l’unico dei Wompanoag rapiti ad essere riuscito a fare ritorno in patria.

Nei 5 anni in cui Squanto fu in schiavitù prima di fare ritorno in patria, un’epidemia sconosciuta si fece strada nel New England. Fu portata da navigatori francesi che si ritrovarono a naufragare a Cape Cod, nel Massachusetts. Si ritiene che fosse un tipo di epatite virale che poteva essere trasmessa con l’acqua. Quando arrivarono i pellegrini, gli indigeni locali li considerarono invasori stranieri. Si rallegrarono della possibilità di commerciare beni, ma pensarono che gli europei si fossero fermati troppo a lungo e non vollero condividere la loro terra. Questo portò gli indiani a scacciare gli europei con la forza. Ma dopo l’epidemia, senza che vi fosse più nessuno a fermarli, Patuxet divenne la città di Plymouth. I pellegrini ripulirono le terre e iniziarono a lavorare, credendo che l’epidemia fosse invece l’opera del Divino e che Dio avesse ucciso gli indiani per loro.

giorno del ringraziamento storiaQuando Squanto tornò, si unì ad una tribù Wompanoag locale, guidata da Massasoit. Quest’ultimo non si fidava affatto di Squanto, tanto da tenerlo in quelli che potrebbero essere considerati arresti domiciliari. I Wompanoag furono decimati dall’epidemia ma la vicina tribù, i Narragansett, non fu colpita affatto. Questo allarmò Massasoit, che ebbe un’idea. Scelse di allearsi con i pellegrini, di creare uno scambio di merci e una solida relazione in modo da impedire ai Narragansett di attaccarli. Il 22 marzo del 1621, Massasoit incontrò i pellegrini e portò Squanto a tradurre perchè era l’unico che conosceva la loro lingua.

Quando si presentò ai pellegrini, fondamentalmente si presentò come l’”Ira di Dio”. Massasoit capì che la sua diffidenza verso Squanto era ben fondata perché egli aveva appena tentato di opporre i pellegrini a lui. Infuriato, il leader chiese ai pellegrini di consegnare Squanto, ora condannato all’esecuzione. Ma i pellegrini non lo fecero e permisero a Squanto di restare con loro e aiutarli a prepararsi per l’inverno.

giorno del ringraziamento storiaEntro l’autunno, i colonizzatori erano ben preparati per la stagione e organizzarono il banchetto del Ringraziamento, invitando Massasoit e circa 90 dei suoi uomini a festeggiare con loro. Stranamente, i Wompanoag arrivarono con le armi e i pellegrini spararono colpi in aria in tutta risposta. Alla fine, entrambe le fazioni si sedettero e consumarono la cena. Quindi, ogni anno, quando le famiglie americane si riuniscono a tavola con amici e parenti per festeggiare il Giorno del Ringraziamento, dovrebbero ricordare tutte le strane vicissitudini che in passato portarono a questa festività, ormai tanto cara nella storia degli Stati Uniti e in Canada.

La tradizione che conosciamo oggi è molto più recente: soltanto nel 1863, poi, durante la guerra di secessione, Abramo Lincoln proclamò la celebrazione del giorno del Ringraziamento, che da quel momento diventò una tradizione annuale e perse la sua connotazione cristiana. Il primo Thanksgiving Day come lo conosciamo oggi, celebrato quindi ogni quarto giovedì del mese di novembre, fu istituito ancora più recentemente: il 26 novembre 1941 dal presidente Roosvelt.

Oggi la tradizione è molto conosciuta anche in Europa, soprattutto grazie a televisione e cinema. Per i nordamericani si tratta di un giorno molto atteso, in cui riunirsi attorno al famoso tacchino per ringraziare Dio, o la vita, o gli amici, o i parenti per ciò che si possiede. E in genere questi momenti conviviali non avvengono in un ristorante o in un luogo pubblico, ma nell’intimità della propria casa,  insieme a famiglia e amici. L’immancabile tacchino, che in ogni famiglia viene cucinato in base alla propria ricetta tradizionale, può essere accompagnato da salsa gravy, puré di patate, patate dolci, salsa di mirtilli, verdure e torta di zucca.

E non a caso vengono scelti i tacchini, la cui storia risale agli Aztechi, che li offrirono in dono agli spagnoli che li importarono in Europa. Più di un secolo dopo, poi, l’animale è stato “reimportato” nel Massachusetts dai Padri Pellegrini del Mayflower che hanno iniziato ad allevarli su larga scala. E’ il simbolo ideale per una festa dalla tradizione così complicata, che testimonia ancora oggi la grandezza e l’eccezionalità della storia della democrazia americana.