“Vilnius, il punto G dell’Europa”: la pubblicità osé che ha aumentato il numero di turisti nella capitale della Lituania [FOTO e VIDEO]

“Nessuno sa dove sia, ma quando lo trovi, è incredibile” è lo slogan della pubblicità osé premiata come miglior campagna marketing per promuovere una città

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Il punto G dell’Europa”, recita la pubblicità che incoraggia i turisti a visitare Vilnius: “Nessuno sa dove sia, ma quando lo trovi, è incredibile”. Quando è stata lanciata lo scorso anno, è stata subito una controversa campagna di marketing per la capitale della Lituania. La città appare regolarmente nelle liste europee delle migliori destinazioni sottovalutate. C’è da dire, tra l’altro, che la pubblicità osé è andata in rete a poche settimane di distanza dalla visita di Papa Francesco nel Paese.

Lo slogan è accompagnato dalla foto di una donna distesa, con gli occhi chiusi in un’apparente estasi, che afferra il lenzuolo sotto di lei, rappresentato da una mappa dell’Europa (vedi foto della gallery scorrevole in alto e video in fondo all’articolo). Ovviamente, stringe nella mano il punto in cui si trova Vilnius. E il sito web della campagna, appositamente creato in stile Tinder e che continua ad andare forte, esorta i visitatori a “parlare di cose serie” e a “costruire la vostra personale mappa del piacere. Possono farlo attraverso un test, in cui possono giudicare quanto sono d’accordo con frasi come “il vero piacere non arriva senza sudare” o “gli accessori giusti possono migliorare qualsiasi esperienza”. Vengono presentate poi una varietà di 48 attività che possono gradire o rifiutare, creando una “personale mappa del piacere”, esortandoli a “essere coraggiosi per sperimentare” (tour di fantasmi o escape room), “farlo al buio” (vita notturna) e “usare la lingua” (cucina). In alternativa, possono “saltare i preliminari” e “navigare tra i piaceri di Vilnius”.

La controversa campagna è finita sui giornali di tutto il mondo. Gli studenti autori dell’idea sono entusiasti mentre i sacerdoti del Paese ampiamente cattolico si sono sentiti offesi. Il vescovo di Vilnius ha avvisato che la pubblicità propone la capitale come “una città per il turismo del sesso”, mentre il governo lituano aveva richiesto che il lancio della campagna fosse rimandato a dopo la visita del Pontefice (ma la richiesta non è stata presa in considerazione).

Nonostante le molte critiche ricevute, il progetto è stato nominato come miglior campagna marketing per promuovere una città agli International Travel and Tourism Awards. Ma cosa più importante, ha anche ripagato in termini di aumento del numero dei turisti. I numeri totali dei turisti a Vilnius sono aumentati del 12,5% lo scorso anno, ma i visitatori da Germania e Regno Unito, i due mercati principali per la campagna, sono aumentati rispettivamente del 37,8% e del 20,5%. L’ente turistico Go Vilnius sostiene che oltre 110.000 utenti hanno visitato il sito durante la campagna e che le ricerche su Google sono triplicate.

Inga Romanovskien, direttrice di Go Vilnius, ha dichiarato alla CNN: “Il nostro obiettivo è attrarre più viaggiatori giovani e curiosi, interessati a scoprire nuove emozionanti destinazioni. Anche se Vilnius non è una città ben conosciuta, quando i turisti la scoprono, si godono l’esperienza. In nessun modo la campagna voleva offendere. Era specificatamente diretta al pubblico dei millennials e anche se il linguaggio è allusivo, è stato importante per noi assicurarci che l’immagine utilizzata non fosse esplicita. La campagna era sull’umorismo e sulla capacità di non prendersi troppo sul serio e penso che queste caratteristiche siano particolarmente apprezzate da persone istruite e anziane. Non credo che avrebbe potuto avere un impatto negativo”.