Da “Katrina” e “Harvey” fino a “Dorian”: 10 tra i più potenti uragani nel decennio 2010-2019

La distruzione che porta un uragano può essere totale, lasciando in ginocchio vaste aree sotto inondazioni e forti venti: ecco 10 potenti uragani dal 2010 al 2019

MeteoWeb

Per definizione, un uragano è una tempesta tropicale con venti di oltre 119km/h. Questi sistemi si verificano in diverse parti del mondo: nell’Atlantico occidentale e nel Pacifico orientale sono chiamati uragani, nell’oceano Indiano e nel Pacifico meridionale sono chiamati cicloni e nel Pacifico occidentale sono chiamati tifoni. Quando si viene a sapere che è in arrivo una grande tempesta, i residenti seguono quasi una specie di rituale: le finestre vengono rafforzate, le barche sono messe al sicuro e i supermercati vengono presi d’assalto per fare scorte di viveri e di qualsiasi altra cosa possa essere necessaria nel caso dell’arrivo di un grande uragano. Questo perché la distruzione che porta un uragano può essere totale, lasciando in ginocchio vaste aree sotto inondazioni e forti venti e con un tragico bilancio umano.

Ecco 10 tra gli uragani più forti che si sono formati nell’ultimo decennio, dal 2010 al 2019.

1. Uragano Katrina (2005)

LaPresse/Zumapress

L’uragano Katrina ha provocato una distruzione catastrofica sulla Costa del Golfo del Mississippi e a New Orleans. Meteorologicamente parlando, Katrina è stato il primo dei 3 potentissimi uragani con pressioni eccezionalmente basse nella stagione record degli uragani 2005. Con Katrina, è stata misurata una pressione centrale di 902hPa: la prima volta in cui si osservava un simile livello di pressione in un uragano del Bacino Atlantico dal 1988. In quel momento, Katrina si trovava nel Golfo del Messico. Questa pressione è risultata da un rapido calo da 945hPa a 907hPa in 18 ore tra il 27 e il 28 agosto del 2005, accompagnato da un drastico aumento dei venti da 185km/h a 281km/h nello stesso periodo di tempo.

Anche se i venti di Katrina si sono indeboliti prima del landfall, il suo grande campo di venti da uragano nel Golfo è stato un fattore chiave nella storm surge record di 8,5 metri che ha inondato la Costa del Golfo del Mississippi. Katrina ha provocato 1.836 vittime (il 40% per annegamento) e danni per 161 miliardi di dollari.

2. Uragano Wilma (2005)

AFP/LaPresse

La stagione degli uragani 2005 era già stata devastante quando Wilma è diventato l’uragano atlantico più intenso mai registrato. Sono serviti diversi giorni affinché il sistema diventasse l’uragano Wilma sui Caraibi nordoccidentali, ma poco dopo averlo fatto, si è verificato un periodo di rafforzamento esplosivo e senza precedenti. La pressione è precipitata da 980hPa al record per il Bacino Atlantico di 882hPa in sole 24 ore tra il 18 e il 19 ottobre, un calo di 98hPa. Gran parte di questo eccezionale calo di pressione si è verificato nella seconda metà di quelle 24 ore. Questo ha portato Wilma dall’essere una tempesta tropicale la mattina del 18 ottobre ad un uragano di categoria 5 con venti di 281km/h la mattina seguente. L’occhio si è poi contratto fino ad un inaudito diametro di 3,2km, l’occhio più piccolo conosciuto di un uragano del Bacino Atlantico.

Wilma si è indebolito leggermente mentre si dirigeva verso la Penisola dello Yucatan ma come tempesta di categoria 4 ha provocato gravi danni a Cancún e nelle aree circostanti. La tempesta in lento movimento ha scaricato anche oltre 1.524mm di pioggia sulla Isla Mujeres. Wilma ha sferzato anche la Florida meridionale, provocando danni stimati in 21 miliardi di dollari. Il bilancio di questo uragano è stato di almeno 63 morti e danni totali per 29,1 miliardi di dollari.

3. Uragano Dean (2007)

Non solo l’uragano Dean ha raggiunto una pressione centrale minima di 905hPa, ma lo ha fatto anche mentre toccava terra nella Penisola dello Yucatan, in Messico, il 21 agosto del 2007. Sorprendentemente questo landfall come uragano di categoria 5 non ha provocato alcuna vittima. Purtroppo, però, le parti più deboli della traiettoria di Dean sono state responsabili della morte di 14 persone ad Haiti e di 12 persone in Messico, le ultime durante il secondo landfall, più debole, nello stato messicano di Veracruz, sulle coste occidentali del Golfo del Messico. L’uragano ha provocato 45 morti totali e danni per 1,66 miliardi di dollari.

4. Uragano Ike (2008)

Uragano Ike – 2008

Ike è stato un grande e duraturo uragano che ha causato danni estesi e molte vittime in parti dei Caraibi e lungo le coste di Texas e Louisiana. Ha avuto venti massimi di 230km/h e pressione centrale minima di 935hPa. Ike è il terzo uragano più costoso nella storia degli Stati Uniti, dietro solo a Katrina e Andrew con 24,9 miliardi di dollari di danni. L’uragano Ike è stato responsabile della morte di almeno 195 persone, di cui 112 negli USA e 74 ad Haiti.

5. Uragano Sandy (2012)

Dopo essersi fatto strada su Giamaica, Cuba e Haiti, l’enorme tempesta in lento movimento si è indebolita in un ciclone post-tropicale prima di toccare terra negli USA nell’ottobre 2012. Ma è stato abbastanza forte da seminare il caos a New York e Jersey Shore. Storm surge di oltre 4 metri hanno lasciato parti di Manhattan sott’acqua e i residenti senza elettricità per giorni. Parti di Staten Island e le spiagge del Queens sono state quasi cancellate dalle mappe. Sandy ha distrutto o danneggiato circa 650.000 case e ucciso 117 persone solo negli USA e altre 69 in Canada e nei Caraibi. I danni sono stimati in 65 miliardi di dollari. L’uragano viene chiamato anche la “Supertempesta Sandy” perché mentre si avvicinava a New York aveva le caratteristiche di una tempesta invernale piuttosto che di una tropicale.

6. Uragano Harvey (2017)

LaPresse/Reuters

Dopo aver viaggiato nel Golfo del Messico alla fine di agosto 2017, l’uragano Harvey è arrivato negli Stati Uniti come tempesta di categoria 4. È stato il primo grande uragano a compiere un landfall negli USA continentali in un decennio, dopo Wilma del 2005. L’arrivo di Harvey ha coinciso con la sua maggiore intensità: venti di 209km/h. Le comunità costiere come Corpus Christi e Galveston sono state duramente colpite, ma i danni più gravi sono stati registrati a Houston, quarta città più grande del Paese. Le inondazioni a Houston sono state devastanti. Con Harvey rimasto sull’area per giorni, alcune località hanno ricevuto fino a 1.270mm di pioggia: la stessa quantità che Houston vede solitamente in un intero anno è caduta nell’arco di 4 giorni.

Oltre 13.000 persone hanno richiesto soccorso in tutto il Texas e circa 30.000 persone sono state sfollate per le inondazioni. Nonostante il Texas sia stato l’area più colpita, Harvey ha determinato criticità anche in Louisiana, Alabama, Tennessee. I danni sono stimati in circa 121 miliardi di dollari. Harvey è stato responsabile della morte di 107 persone.

7. Uragano Irma (2017)

LaPresse/Reuters

La traiettoria dell’uragano Irma ha portato la tempesta quasi direttamente sulla Penisola della Florida. Ha avuto venti massimi di 295km/h e pressione centrale minima di 914hPa. Irma ha mantenuto i venti a 295km/h per 37 ore consecutive, diventando il primo ciclone nella storia mondiale ad aver sostenuto venti di questa velocità così a lungo, battendo il record precedente di 24 ore del Tifone Haiyan del 2013. Irma è stato anche il più intenso uragano mai registrato nell’Oceano Atlantico al di fuori del Golfo del Messico e del Mar dei Caraibi. Quando ha toccato terra nelle isole di Barbuda, Saint-Barthélemy, Saint Martin e le Isole Vergini britanniche è diventato il terzo uragano per intensità a livello mondiale ad aver mai colpito terra, sorpassato solo dal Tifone Haiyan del 2013 e dal Tifone Meranti del 2016. L’enorme campo del vento di Irma ha seminato caos e distruzione sulla maggior parte della Florida, lasciando 4,4 milioni di case e aziende senza energia elettrica e causando oltre 53 miliardi di dollari di danni. A causa di Irma, hanno perso la vita 134 persone.

8. Uragano Maria (2017)

L’uragano Maria ha colpito il 19 settembre del 2017. La pressione del sistema è piombata a 908hPa quando il suo occhio si trovava appena a sud di St. Croix, nelle Isole Vergini. Questo dopo che Maria aveva devastato la Repubblica Dominicana e prima di colpire duramente Porto Rico. Quando Maria si è avvicinato a Porto Rico, la sua pressione ha iniziato ad aumentare ma era ancora notevolmente bassa per un uragano prossimo al landfall. Infatti, la pressione di 920hPa al landfall in Porto Rico è la nona pressione più bassa al landfall mai registrata nel Bacino Atlantico, a pari merito con la pressione al landfall di Katrina lungo la Costa del Golfo settentrionale. I forti venti e le estreme inondazioni provocate da Maria hanno portato ad una grave distruzione delle infrastrutture a Porto Rico e St. Croix. L’uragano Maria ha provocato la morta di almeno 3.022 persone, quasi tutti proprio a Porto Rico, e danni per 90 miliardi di dollari.

9. Uragano Michael (2018)

casa resiste uragano michael mexico beachCon la sua intensità, Michael ha sorpreso i residenti della Florida, sebbene siano abituati agli uragani. Nell’ottobre 2018, Michael è stato un uragano di categoria 5 al landfall, con venti che hanno raggiunto i 260km/h. A Mexico Beach, le case sono state spazzate via dalla storm surge e i tetti divelti dagli edifici e trasportati verso l’entroterra dai forti venti. Dopo aver compiuto il landfall, Michael ha lasciato 1,2 milioni di persone senza elettricità. L’occhio della tempesta è passato direttamente sopra la base Tydall Air Force, danneggiando quasi tutti gli edifici e provocando danni per oltre 6 miliardi di dollari. La tempesta ha provocato la morte di 59 persone negli Stati Uniti e 15 in America Centrale e danni totali per oltre 25 miliardi di dollari.

10. Uragano Dorian (2019)

AFP/LaPresse

Dorian, tempesta di categoria 5, si è soffermato sulle Bahamas per 3 giorni all’inizio di settembre 2019, provocando almeno 70 morti e migliaia di sfollati. 300 persone sono ancora presenti nella lista dei dispersi. Abaco e Grand Bahama sono state le aree più duramente colpite dal sistema in lento movimento, descritto come il peggior disastro naturale nella storia delle Bahamas. Al momento del landfall a Elbow Cay, Dorian aveva venti di 298km/h. Ecco alcuni dei numeri più rilevanti di Dorian:

  • 2km/h, il grande uragano più lento in un periodo di 24 ore
  • 6 landfall, inclusi i 3 nelle Bahamas come uragano di categoria 5
  • 47,6 di energia ciclonica accumulata (ACE)
  • 910hPa, la pressione minima raggiunta nell’occhio di Dorian alla massima intensità
  • 298km/h, venti massimi con raffiche di oltre 354km/h
  • 15 giorni, il tempo in cui Dorian è stato un sistema tropicale attivo.