Benvenuto Dicembre 2019: curiosità e proverbi sull’ultimo mese dell’anno

Dicembre 2019: le curiosità e i proverbi più noti sull'ultimo mese dell'anno

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E’ iniziato Dicembre, ultimo mese dell’anno: ma perché si chiama così?

Fino al 46 a.C. nell’antica Roma vigeva il calendario romano, che divideva l’anno in dodici mesi, ma con numero di giorni diverso. La differenza rispetto al calendario attuale è che l’anno iniziava il 1° marzo, due mesi dopo rispetto ad oggi e Dicembre era quindi il decimo mese dell’anno. Da qui il nome.
Settembre era il settimo mese dell’anno, ottobre l’ottavo e novembre il nono.

Inizialmente il mese di luglio era chiamato Quintilis (quinto mese) ed agosto Sextilis (sesto mese). La riforma del calendario, promulgata da Giulio Cesare ed introdotta nel 46 a.C. introdusse il nome “luglio” in suo onore, e agosto invece deriva il suo nome da Ottaviano Augusto. 

Il calendario in uso oggi nei paesi occidentali è il calendario gregoriano, introdotto nel 1582.

Dicembre: i proverbi più noti e curiosi

  • “Dicembre mese di bruma: davanti mi scalda e dietro mi consuma”
  • “Seminare decembrino vale meno d’un quattrino”
  • “Dicembre piglia e non rende”
  • “Dicembre gelato non va disprezzato”
  • “Dicembre vezzoso, anno capriccioso”
  • “Dicembre nevoso, anno fruttoso”
  • “Dicembre imbacuccato grano assicurato”
  • “Per i Santi Innocentini son finite le feste ed in quattrini”
  • “Dicembre, davanti t’agghiaccia e di dietro t’offende (o viceversa)”
  • “Dicembre variante, freddo costante”
  • “Per Sant’Anso (1 dicembre), uno sotto e uno in mano”
  • “Se piove per Santa Bibiana (2 dicembre) dura quaranta dì e una settimana”
  • “Per Santa Bibiana (2 dicembre), scarponi e calza di lana”
  • “A Santa Barbara (4 dicembre) sta’ intorno al fuoco e guardalo”
  • “Per San Nicolò di Bari (6 dicembre), festa o non festa, a scuola non si resta”
  • “A San Nicola di Bari (6 dicembre), la rondine passa i mari”
  • “A Sant’Ambrogio il freddo cuoce”
  • “Chi si rinnova per Maria (8 dicembre), scampa la malattia”
  • “Se San Damaso (11 dicembre) venerate, sarete in pace con chi amate”
  • “Da Santa Lucia (13 dicembre) il freddo si mette in via”
  • “Santa Lucia da la brodarella, Natale da le stradarella”
  • “Santa Lucia con il fango, Natale all’asciutto”
  • “Da Santa Lucia a Natale il dì s’allunga quanto un passo di cane”
  • “Santa Lucia. Il giorno più corto che ci sia”
  • “Per Santa Lucia e per Natale, il contadino ammazza il maiale”
  • “A San Graziano (18 dicembre) lo scaldino in mano”
  • “Chi per Natale non ammazza il porco, tutto l’anno resta col muso storto”
  • “Avanti Natale, né freddo né fame”
  • “Se avanti Natale fa la brina riempi la madia di farina”
  • “San Tommè ( 21 dicembre), cresce il dì quando il gallo alza un piè”
  • “A Natale (25 dicembre) freddo cordiale”
  • “Natale (25 dicembre) in pantanella, Pasqua in polverella”
  • “Natale (25 dicembre) al balcone, Pasqua al tizzone”
  • “Da Natale (25 dicembre) in là il freddo se ne va”
  • “Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi”
  • “Chi fa Natale al sole, fa Pasqua al fuoco”
  • “A San Silvestro (31 dicembre) la neve alla finestra”
  • “Per San Silvestro, ogni oliva nel canestro”
  • “Le ggiornate d’inverno sò mozzichi”, e cioè “sono morsi”
  • “L’inverno l’è ‘l boia dei veci, el purgatorio dei puteleti, e l’inferno dei poareti” (“Il freddo è il boia dei vecchi, il purgatorio dei bambini e l’inferno dei poveri”)
  • “Sotto la neve pane, sotto l’acqua fame”
  • “Au dezember fioca senza gelé a val pe’ i gran pi’ d’un liamé”, e cioè “Se a Dicembre nevica senza gelare vale per il grano più di una concimazione”.
  • “La neve prima di Natale è madre, dopo è matrigna”