Botswana: cacciatori abbattono elefante oggetto di studio

Due cacciatori in Botswana hanno ucciso un elefante che era monitorato nell'ambito di uno studio scientifico

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Due cacciatori muniti di regolare licenza per sparare nelle riserve in Botswana hanno ucciso un elefante che era monitorato nell’ambito di uno studio scientifico. Ai due cacciatori è stata ritirata la licenza. Il ministero dell’Ambiente del Botswana ha informato che l’incidente è accaduto lo scorso 24 novembre nella riserva Ng3, nel Ngamiland, nel nord del Paese.
I due cacciatori, Michael Lee Potter e Sean Michael Sharp, hanno sostenuto che l’elefante si è avvicinato a loro in maniera frontale, motivo per il quale non hanno potuto vedere se indossava il collare che identifica gli esemplari protetti, e gli hanno sparato.
Uccidere un selvatico con il collare non è permesso in nessuna circostanza. Verranno prese le misure adeguate“, ha spiegato il ministero.
Media del Botswana riferiscono che cinque elefanti in totale sono stati uccisi nel corso della battuta di caccia e che solo uno di loro portava il collare scientifico. Riferiscono anche che il collare è stato asportato e bruciato, nel tentativo di evitare conseguenze.
In seguito Potter ha riconosciuto che avevano sparato all’elefante protetto per errore e si è offerto di rimborsare il collare, che appartiene alla ong Elefanti senza frontiere.
La battuta di caccia ha fatto infuriare la comunità San che vive nella regione, poiché temono che dopo le morti dei loro simili gli elefanti diventino più aggressivi e anche che, se uno di loro rimane ferito, possa diventare ancora più pericoloso.