Strage di koala in Australia: migliaia morti negli incendi, le fiamme non hanno dato loro scampo

Migliaia di koala morti carbonizzati dei quali, le autorità hanno avvisato, sarebbe quasi impossibile perfino recuperare i cadaveri.

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Una strage. Il 30% dei koala australiani sarebbe morto a causa degli incendi che stanno devastando l’Australia. L’allarme è stato lanciato dal ministro dell’Ambiente di Canberra, Sussan Ley che, in un’intervista al programma radiofonico AM della ABC, ha spiegato: “Ne sapremo di piu’ quando gli incendi si placheranno e sara’ possibile effettuare una valutazione adeguata“. Finora i roghi hanno cancellato ben 5 milioni di ettari di foreste, di cui 3,4 nell’area del Nuovo Galles del Sud, ovvero il 30% dell’intero habitat dell’animale simbolo dell’Australia e “di conseguenza anche il 30% dei koala australiani sarebbe stato sterminato dalle fiamme”. La popolazione di koala conta tra i 15 mila e i 28 mila esemplari. A inizio dicembre le prime stime dei danni, per quanto riguarda la specie, non preannunciavano nulla di positivo. Si parlava di migliaia di koala morti carbonizzati dei quali, le autorità avevano avvisato, sarebbe stato quasi impossibile perfino recuperare i cadaveri.

Ricevo posta da tutto il mondo da persone assolutamente commosse“, ha dichiarato il ministro. Gli incendi dell’ultimo anno hanno solo accelerato l’estinzione di una specie in quella determinata zona del Paese che gli esperti, come riporta il Guardian, davano gia’ in diminuzione del 42% tra il 1990 e il 2010. Tutta colpa del riscaldamento globale e delle bonifiche che hanno interessato quella zona devastando l’habitat del koala. A confermarlo anche James Tremain, portavoce del Consiglio per la conservazione della natura del Nuovo Galles del Sud, ha dichiarato a novembre che il declino del koala si sta verificando “lentamente e silenziosamente. Il numero dei koala – prosegue – negli ultimi 20 anni e’ precipitato. Stiamo distruggendo direttamente migliaia di ettari delle loro foreste attraverso la bonifica per l’agricoltura e il disboscamento per il legname. Ma stiamo anche riducendo indirettamente l’habitat disponibile a causa dei cambiamenti climatici”. Il ministro Ley sostiene che l’Australia sta facendo il possibile per ridurre i danni ambientali: “Stiamo raggiungendo e battendo i nostri obiettivi“.