Dar vita ad un tavolo permanente attorno ad un patto fra soggetti della cultura del fare nel campo della prevenzione idrogeologica per offrire, in sintonia con le Istituzioni, soluzioni operative atte a superare le contraddizioni di un settore, dove tutto è a posto, ma nulla è in ordine, come dimostrano le ripetute dichiarazioni di stato di calamità naturale, in grado di ristorare mediamente solo il 10% dei danni subiti per calamità naturali. La sede potrebbe essere il Dipartimento Casa Italia, istituito dal Governo.”
A proporlo è Massimo Gargano, Direttore Generale dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI), intervenuto nella Sala della Protomoteca del Comune di Roma Capitale alla presentazione del Piano Stralcio per la difesa dal rischio idrogeologico e la tutela ambientale dell’area metropolitana di Roma e dello Stato Città del Vaticano, organizzata dall’Amministrazione Capitolina e dall’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Centrale.

