Previsioni Meteo, aggiornamento ECMWF polare per fine mese: dopo Natale si scatena l’Inverno con GELO e NEVE

Previsioni Meteo: alta pressione di blocco e corridoio aperto per l'arrivo sull'Italia di aria fredda dal Baltico-Russia tra Natale e Capodanno

Previsioni Meteo Natale – Tutto quanto espresso nei titoli è l’evoluzione, anche un po’ a sorpresa rispetto a tutto il resto dei modelli mondiali, del centro di calcolo europeo di Reading, senza dubbio anche il più accreditato tra i Global Model. Le elaborazioni ECMWF ultimissime, dopo diversi giorni di accenno a manovre fredde e di tipo meridiano, sono piuttosto chiare: blocco alla circolazione atlantica attraverso l’imposizione di una imponente struttura di alta in azione meridiana dal territorio marocchino-algerino, passante per la Penisola iberica, Est Oceano e fino al Regno Unito, Mare del Nord, Penisola Scandinava. Una di quelle configurazione che se andasse in porto, come a questo punto non è affatto escluso, costituirebbe un classico blocco a ponte alto tale da aprire un ampio corridoio alle sortite inevitabili delle correnti via via più fredde di matrice baltica-continentale.

La configurazione espressa nella prima immagine dal GM ECMWF, rappresenta la circolazione barica a partire già dal giorno 27, quindi dalle immediate fasi successive alle festività natalizie, ed è eloquente circa il possibile avvento di un cambio drastico di circolazione e apertura a correnti fredde provenienti dalla Russia. Dopo il maltempo dei prossimi giorni e una temporanea fase più stabile a ridosso proprio della Vigilia, di Natale e magari con estensione anche a Santo Stefano, la fine dell’anno si annuncia all’insegna del freddo. A dire il vero, lo stesso modello, anche per il giorno di Natale e Santo Stefano, propone già delle correnti via via più fredde, sebbene in un contesto ancora governato da una moderata alta pressione, quindi con tempo generalmente sereno. Tuttavia, qualche fastidio potrebbe arrivare già sul medio Adriatico, tra Abruzzo, Molise e Puglia, con locali piogge o nevischio intorno ai 1000 m.

Progressivo deterioramento dei valori barici, con correnti fredde che andrebbero intensificandosi a partire dal 27/28 del mese e già qualche precipitazione lungo l’Adriatico e i rilievi corrispondenti, all’insegna di qualche debole nevicata che guadagnerebbe via via quote collinari. Prospettive, poi, sul finire dell’anno, tra il 29 e il 30, di azione più fredda, seria con la formazione di bassa pressione verso i mari meridionali italiani e richiamo di aria fredda più franca e decisa dall’Est Europa verso tutta l’Italia, seconda immagine. Negli ultimi giorni dell’anno, grazie naturalmente anche all’apporto vorticoso-depressionario un po’ a tutte le quote, le prospettive sarebbero per possibili piogge e nevicate fino a quote collinari o anche di bassa collina lungo le regioni adriatiche centro-meridionali e sul Centro sud Appennino. Naturalmente freddo anche al Nord o, anzi, ancora più freddo al Nord, ma le precipitazioni su questi settori potrebbero essere scarse o assenti per circolazione meno favorevole nei tipi barici espressi sopra.

Non è certamente una previsione, semplicemente, per il momento, una tendenza, né tanto meno le configurazioni espresse potrebbero essere quelle finali; nel corso dei prossimi aggiornamenti ci saranno senz’altro aggiustamenti della linea evolutiva con configurazione prevalente che potrebbe vedere un’azione un po’ più bassa in latitudine della saccatura continentale espressa nella seconda immagine e, magari, un coinvolgimento freddo sempre più probabile delle regioni centro-meridionali, specie adriatiche e del Sud peninsulare, meno del Nord e del Nord Appennino. Ma queste, per il momento, sono solo ipotesi. Quando si tratta di azioni continentali, nessuna evoluzione può essere esclusa. Il dato importante che vogliamo evidenziare nell’aggiornamento odierno è la posizione assunta stamani dal modello europeo ed essa è certamente indicativa verso una fase potenzialmente fredda sul finire dell’anno come, del resto, da queste pagine, andiamo scrivendo da molti giorni.

La redazione di MeteoWeb continuerà ad aggiornare l’evoluzione tra Natale a Capodanno con quotidiani editoriali dedicati.

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