Ansia, stress, depressione, irascibilità: gli effetti poco noti dei cambiamenti climatici e come combatterli

I cambiamenti climatici causano stress, ansia e depressione: ecco come affrontarli senza avere effetti collaterali

(di Pier David Malloni)

Ansia, stress, depressione e irascibilità sono alcuni degli effetti dei cambiamenti climatici sulla nostra salute psicofisica. E’ quanto emerso a uno studio dell’Australian Psychological Society, che ha pubblicato una guida con cinque passi per far combattere il ‘Climate Change Distress‘. Il primo consiglio degli esperti e’ ‘pensa a te stesso‘, ovvero non bisogna cercare troppe notizie sui danni all’ambiente. “Avere un flusso continuo di informazioni non risolve il problema dei cambiamenti climatici – scrivono gli esperti, che raccomandano di non sconvolgere le proprie routine e di prendersi del tempo per il relax -, e allo stesso tempo esporsi a questa fonte di stress costantemente puo’ avere effetti psicologici pesanti“.

Un altro consiglio è quello di ‘fare rete’, confrontandosi con altre persone alle quali interessa il tema. “Essere ascoltati e ascoltare preoccupazioni simili da altre persone – spiega al sito Sciencealert Carol Ride, fondatrice di Psychology for a Safe Climate – legittima i nostri sentimenti e libera energie per passare all’azione“. Poi è necessario ‘passare all’azione’. “Compiere azioni significative puo’ combattere la sensazione di impotenza – spiega la psicologa Wendy Greenspun –. Le persone coinvolte nell’attivismo sopportano molto meglio di alcuni scienziati che non discutono le proprie emozioni con i colleghi”.

Dunque una strategia potrebbe essere quella di concentrarsi piu’ su cio’ che si puo’ fare, evitando di giudicarsi troppo duramente se le circostanze forzano ad avere comportamenti ‘inquinanti’. “Bisogna concentrare l’attenzione su azioni e comportamenti che si possono controllare”. L’ultimo consiglio è quello di non perdere la speranza. “In questo senso puo’ essere d’aiuto controbilanciare le informazioni negative con storie di coraggio e cambiamento positivo“.