Sul terremoto in Albania è calato il silenzio, ma la devastazione resta: “Qui non è Natale…” [FOTO E VIDEO]

Un team dell'unità di crisi dell'Università dell'Aquila in Albania per aiutare gli esperti locali: gli edifici distrutti sono tantissimi, la situazione è tragica

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QUI NON E’ NATALE…

Tra poco è Natale…
Ma qui a Thumanë non ci sono addobbi…
Non ci sono luci… ne alberi…
Io che amo molto le luci e le decorazioni è una delle prime cose che ho notato…
E poi…
C’è chi prova a salvare quel poco che aveva…
C’è chi piange le proprie vittime… e chi guarda le macerie della propria casa…
I bambini vagano per le strade guardando con curiosità ciò che stiamo facendo…
E qui la notte in molti dormono fuori la propria casa in ripari improvvisati… cucinando con fuochi di fortuna…
Qui il terremoto si sente ancora di più…
Qui davvero capisci la parola DISASTRO…
Stare qui è di una tristezza infinita…
Qui davvero non è Natale…

E’ quanto scrive Elio Ursini, dell’Università degli Studi dell’Aquila che si è recato in Albania insieme al geologo Antonio Moretti e al collega Gianluca Ferrini. Il team di esperti è andato sul posto per studiare il sisma, anche in base ai danni subiti dagli edifici.

Tanti sono i grazie ricevuti da parte della popolazione, ci sono stati offerti caffè e mandarini da una bambina”, hanno scritto sui social i membri dell’Unità di Crisi e del Geolab dell’Università dell’Aquila, che si sono recati proprio nell’area epicentrale del terremoto del 26 Novembre 2019 per effettuare i primi rilievi macrosismici nelle aree più colpite dal terremoto.
Gli edifici danneggiati sono stati numerosi e il gruppo ha svolto diversi incontri con referenti dell’università cattolica di Tirana al fine di studiare azioni comuni e far fronte ad eventuali richieste.

Alba in mezzo al mare, della squadra di Geolab del nostro Ateneo di ritorno dopo una settimana dalle zone colpite dal sisma in Albania – hanno scritto il 15 dicembre postando al foto a fianco -. E’ sempre la stessa sensazione, si parte per dare qualcosa a chi si pensa ne abbia bisogno e si torna con la percezione di aver ricevuto molto di più…porteremo sempre nel cuore gli sguardi, la forza e i tanti grazie del popolo albanese colpito dalla tragedia del terremoto“.

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