Terremoto in Mugello, il punto della situazione: si aggrava il bilancio dei danni, 640 sfollati a Barberino

Squadre dei vigili del fuoco sono al lavoro per i controlli agli edifici nei territori colpiti dal terremoto in Mugello: vengono impiegati anche droni

Sono 640 le persone che hanno avuto problemi di alloggio a Barberino per gli effetti del Terremoto. In virtù dei controlli eseguiti dai vigili del fuoco, la zona rossa è stata infatti allargata. Gran parte di loro potrà rientrare nelle abitazioni, ma fra le 300 e le 400 dovranno ancora essere ospitate nelle strutture allestite“: lo spiega, in una nota, Massimo Fratini, consigliere della Città metropolitana di Firenze delegato alla protezione civile. “A Barberino – riferisce Fratini – la notte scorsa sono stati messi a disposizione 500 posti letto e le persone ospitate sono state 418: a loro sono stati garantiti anche i pasti“. Il delegato alla protezione civile ricorda che “per richieste di sistemazione notturna è opportuno telefonare alla linea dedicata della protezione civile metropolitana, mentre a Barberino di Mugello è bene rivolgersi al punto allestito presso la palestra della scuola media”. Per trovare sistemazione a chi è costretto a restare fuori casa vengono coinvolte anche le strutture ricettive. “Stamani si è svolta una riunione con Metrocittà e Comuni di Firenze, Sesto, Campi, Calenzano – informa Fratini – per l’offerta di posti letto a quanti avessero subito danni alle loro abitazioni negli altri comuni del Mugello. E’ stata approntata dalla Protezione civile metropolitana una scheda di valutazione da consegnare alle strutture perché possano dare tutte le coordinate di ciò che mettono a disposizione. In caso di utilizzo la spesa sarà sostenuta dal servizio di protezione civile nazionale“.

Squadre dei vigili del fuoco sono al lavoro per i controlli agli edifici nei territori colpiti dal terremoto: vengono impiegati anche droni, utili per controllare la staticità degli immobili dall’esterno.

Si aggrava, nel frattempo, il bilancio dei danni: oltre al municipio di Barberino, è stata dichiarata inagibile anche la caserma dei Forestali. Crollati nella notte i controsoffitti delle chiese di San Bartolomeo a Petrona, a Scarperia, e della chiesa di San Silvestro, nel centro di Barberino, che ieri era stata svuotata delle opere d’arte dai carabinieri del Nucleo tutela del patrimonio artistico. Tra gli altri edifici danneggiati, il campanile della struttura di Bosco ai Frati, mentre una verifica urgente è stata richiesta dalla Misericordia di Borgo San Lorenzo per la propria sede. Nessun problema, invece, per l’ospedale di Borgo, che ha ripreso in pieno l’attività.

Le scosse sono diminuite per frequenza e intensità: dalle 18 di ieri alle 10 di stamani sono state 19 quelle registrate dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, tutte di magnitudo inferiore a 2.

Non emergono criticità dalle verifiche alla diga di Bilancino e ad altri tre invasi del Mugello sottoposti a controlli strumentali e prove di staticità: lo riferisce la Città metropolitana di Firenze riguardo alle attività di controllo in corso dopo il terremoto nella notte tra l’8 e il 9 dicembre.