Iran, l’aereo è stato abbattuto da due missili e ci sono le prove: l’Intelligence Usa ha visto i radar di Teheran puntati

Secondo fonti dell'intelligence Usa sono stati due missili terra aria Sa-15 di fabbricazione russa ad abbattere l'aereo civile ucraino precipitato ieri a Teheran

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Ci sono prove secondo le quali un missile iraniano ha abbattuto ieri l’aereo di linea ucraino precipitato nei pressi di Teheran. L’attacco, però, potrebbe essere involontario. E’ quanto dichiarato dal primo ministro canadese, Justin Trudeau. Sul volo PS752 dell’Ukrainian International Airlines, decollato alle 6.12 ora di Teheran e diretto a Kiev, c’erano a bordo 176 persone, tutte morte. Si tratta di 82 iraniani, 63 canadesi, 11 ucraini, 10 svedesi, 4 afgani, 3 britannici e 3 tedeschi.

Abbiamo intelligence proveniente da più fonti, inclusi i nostri alleati e i nostri stessi servizi segreti. Le prove indicano che l’aereo è stato abbattuto da un missile terra-aria iraniano”, ha detto Trudeau in una conferenza stampa a Ottawa. “Questo potrebbe essere stato involontario. Questa nuova informazione rafforza la necessità di un’indagine approfondita sulla vicenda“, ha proseguito Trudeau che ha assicurato che il suo governo non si fermerà fino a quando non avrà ottenuto la chiusura delle indagini. Ha inoltre riferito di aver parlato con il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy, il quale gli ha confermato che l’Iran consentirà l’ingresso nel Paese degli inquirenti di Kiev.

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Inoltre spunta un’altra clamorosa rivelazione: l’intelligence americana ha visto il segnale radar degli iraniani puntato sull’aereo ucraino prima che fosse abbattuto. Lo riferiscono fonti dell’intelligence citate dalla Cnn, secondo le quali sono stati due missili terra aria Sa-15 di fabbricazione russa ad abbattere l’aereo civile ucraino precipitato ieri a Teheran.

Anche il premier britannico, Boris Johnson, ha confermato che il Boeing ucraino è stato abbattuto da un missile iraniano, secondo le informazioni in suo possesso.

Intanto la compagnia di bandiera tedesca Lufthansa ha fatto tornare indietro un suo aereo diretto a Teheran in seguito ad una stima più aggiornata delle condizioni di sicurezza nello spazio aereo iraniano. Lo ha riferito un portavoce di Lufthansa in serata.

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L’aereo LH600, partito da Francoforte, ha fatto dietrofront sui cieli della Romania, secondo quanto indicano i siti di monitoraggio aereo, e sta attualmente facendo rientro in Germania. Si tratta di una misura esclusivamente preventiva, ha specificato il portavoce della compagnia.

Il volo LH 600 di Lufthansa era partito da Francoforte nel pomeriggio, riferisce Dpa. Ieri la compagnia di bandiera tedesca aveva deciso di sospendere tutti i voli diretti in Iraq e Iran per motivi di sicurezza dovuti all’escalation della crisi con gli Usa. Stamattina pero’ era arrivato l’annuncio della ripresa dei voli per Teheran a partire da oggi pomeriggio attraverso una rotta diversa dal solito, “un corridoio speciale“, aveva spiegato all’ANSA il portavoce Michael Lamberty.