Agrigento, Mareamico: una possibile soluzione per la Scala dei Turchi

Il Presidente della Regione Musumeci ha raccolto il "grido di allarme sulla grave situazione della Scala dei Turchi"

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Mareamicoringrazia il Presidente della Regione Musumeci per la sensibilità istituzionale mostrata nell’aver raccolto il nostro grido di allarme sulla grave situazione della Scala dei Turchi, convocando immediatamente una riunione, a palazzo d’Orleans.
Il Presidente – spiega l’associazione agrigentina in una nota – ha capito benissimo quali sono i problemi della Scala dei Turchi: i mancati controlli dell’enorme flusso di visitatori, i rischi connessi alla pericolosità oggettiva del sito, le ricorrenti frane e la vicenda legata alla proprietà della scogliera.
La Regione ha il dovere di proteggere questa bellezza paesaggistica e l’unico percorso per tutelarla dovrebbe essere quello di espropriare il bene!
Avendo acquisito la titolarità della scogliera – prosegue la nota – si potrà proseguire con ulteriori interventi di salvaguardia e messa in sicurezza nel settore ovest, che crea le maggiori preoccupazioni.
Sarebbe necessario anche che la famosa scogliera possa essere iscritta tra i monumenti naturali e, come auspicano tutti, inserita tra i siti patrimonio dell’UNESCO.
In questi ultimi anni, mentre centinaia di migliaia di persone la visitavano in maniera incontrollata correndo grossi rischi, nulla si è fatto per regolamentare tali flussi e l’amministrazione comunale si è distinta per incapacità decisionale, anche perché un piccolo comune non ha la potenzialità economica per garantire un futuro dignitoso, per un sito di tale importanza.
L’egoismo e l’istinto di possesso non devono prevalere sulla sopravvivenza di un gioiello paesaggistico come la Scala dei Turchi, che tutto il mondo ci invidia,” conclude Mareamico.