Il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Francesco Basentini ha inviato oggi una nota ai direttori e ai comandanti degli istituti penitenziari per elevare il livello di allerta e di sensibilità nei confronti di un possibile innalzamento della minaccia terroristica. L’iniziativa è stata presa in seguito agli ultimi eventi e all’attuale scenario internazionale e della recente crisi dei rapporti fra Stati Uniti e Iran dopo l’uccisione del generale Soleimani.
In particolare, Basentini ha chiesto di “intensificare l’attivita’ di osservazione volta all’individuazione di eventuali segnali di criticita’ in ordine a tali fatti”. Massima attenzione dovra’ essere riservata a “possibili esternazioni, da parte della popolazione detenuta, di sentimenti anti-occidentali o comunque anti-americani“, che saranno subito segnalate alle competenti articolazioni centrali e territoriali dell’Amministrazione.

I reparti di Polizia Penitenziaria degli istituti innalzeranno inoltre il livello di vigilanza e la sicurezza interna ed esterna di ogni struttura, cosi’ come saranno potenziati anche i servizi di traduzione e piantonamento dei detenuti all’esterno delle carceri. La minaccia terroristica di matrice internazionale e’ ormai da tempo accostata alla considerazione che le carceri possano costituire un bacino di reclutamento importante, agevolato oltre che dal massiccio affollamento degli istituti penitenziari anche dalla mancanza di punti di riferimento esterni. A cio’ si aggiungono, come riscontrato piu’ volte dal monitoraggio che viene svolto quotidianamente dagli uomini del Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria, le condizioni di disagio e vulnerabilita’ che possono incidere in maniera preponderante su “suggestioni” derivanti dalla propaganda jihadista.


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