Allerta smog a Modena: restano in vigore le misure emergenziali

Modena, allarme smog: veicoli diesel Euro4 fermi anche sabato e domenica, divieto di riscaldamento a biomasse e diminuzione delle temperature negli ambienti

MeteoWeb

Il Bollettino emesso giovedì 16 gennaio da Arpae conferma il mantenimento delle misure emergenziali nella Provincia di Modena a causa del superamento continuativo del valore limite giornaliero delle polveri sottili PM10.

Il Bollettino indica bollino rosso, ovvero allerta smog, anche per tutte le altre province della Regione fatta eccezione per la provincia di Forlì-Cesena ove non sono stati registrati tre superamenti continuativi del valore limite giornaliero delle polveri sottili PM10.

Le misure emergenziali restano in vigore fino al prossimo giorno di controllo, lunedì 20 gennaio 2020 compreso, e saranno revocate solo se il bollettino emesso da Arpae evidenzierà il termine delle misure emergenziali (bollino verde).

Il divieto di circolazione per i veicoli a benzina Euro 0 e Euro 1, veicoli diesel Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3 e Euro 4, ciclomotori e motoveicoli Euro 0, nell’area già interessata dalle restrizioni della circolazione, sarà perciò in vigore fino al prossimo lunedì, sabato e domenica compresi.

Ricordiamo che, oltre alle misure di limitazione al traffico veicolare, restano in vigore, in tutto il territorio del comune di Modena:

– il divieto di utilizzo di biomasse nelle unità immobiliari comunque classificate (da E1 a E8) dotate di riscaldamento multicombustibile;

– la riduzione delle temperature negli ambienti di vita riscaldati (fino a massimo 19°C + 2°C di tolleranza nelle case, negli uffici, nei luoghi per le attività ricreative associative o di culto, nelle attività commerciali; fino a massimo 17°C + 2°C di tolleranza nei luoghi che ospitano attività industriali ed artigianali), con esclusione di ospedali, cliniche, case di cura, scuole e luoghi che ospitano attività sportive;

– il divieto di effettuare combustioni all’aperto (falò, barbecue, ecc.) comprese le operazioni di bruciatura di sterpaglie, residui di potatura e scarti vegetali di origine agricola;

– il divieto di spandimento liquami ad eccezione di spandimento effettuato con interramento immediato dei liquami e con iniezione diretta al suolo.